Cassazione Penale, Sentenza n. 28223/2026 del 24/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (detenuto)
La controversia
Il detenuto aveva chiesto il riconoscimento della liberazione anticipata ex art. 54 ord. pen. per numerosi semestri di pena espiata compresi tra il 2008 e il 2025. Il Magistrato di sorveglianza aveva respinto l’istanza e il Tribunale di sorveglianza aveva rigettato il reclamo. Con il ricorso per cassazione la difesa ha denunciato violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il diniego era stato formulato in modo sostanzialmente automatico e generalizzato per tutti i periodi, valorizzando solo due episodi negativi: una infrazione disciplinare del 2012 e il possesso di un telefono cellulare nel settembre 2025. Secondo il ricorrente, il giudice di merito non aveva compiuto la necessaria valutazione concreta e frazionata di ciascun semestre, né aveva considerato la partecipazione al trattamento rieducativo e le condizioni psicologiche del condannato, omettendo una valutazione globale della personalità riferita ai singoli periodi.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Ha ribadito che la liberazione anticipata richiede una valutazione frazionata, semestre per semestre, della partecipazione all’opera rieducativa, senza che elementi estranei e riferiti ad altri periodi possano essere automaticamente proiettati su tutti i semestri richiesti. Ha rilevato che il Tribunale di sorveglianza non aveva motivato in modo specifico con riferimento a ciascun semestre, avendo esteso la gravità dell’ultimo episodio e di quello del 2012 a tutto il periodo dal 2008 al 2025. Per tale carenza motivazionale ha annullato l’ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di sorveglianza di Torino per nuovo giudizio.
Norme richiamate
il beneficio della liberazione anticipata presuppone l’avvenuta partecipazione del condannato all’opera di rieducazione per un periodo di un semestre, con valutazione distinta per ciascun semestre richiesto
art. 103, comma 2, D.P.R. 230 del 2000
deve desumersi dell’impegno dimostrato dal detenuto nel trarre le opportunità che gli sono state offerte nel corso del trattamento e dal mantenimento di corretti e costruttivi rapporti con gli operatori, con i compagni di detenzione, con la famiglia esterna
i criteri di riconoscimento del beneficio richiedono un apprezzamento interno al trattamento rieducativo e alla specifica esecuzione, non una disamina esterna riferita ad altri titoli di condanna
Corte cost. n. 267 del 1990
conferma la necessità di una valutazione frazionata della liberazione anticipata con riferimento a ogni singolo periodo di pena espiata
Corte cost. n. 201 del 2025
rafforza l’esigenza che il giudizio sulla qualità del percorso trattamentale sia svolto semestre per semestre per garantire la coerenza costituzionale dell’istituto
Sez. 1, n. 12776 del 24/02/2021, P., Rv. 280859 – 01
la condotta tenuta in un periodo differente può rilevare solo se successiva al semestre in verifica; i fatti anteriori e fuori dal regime detentivo non sono di per sé utili a escludere la partecipazione all’opera rieducativa del semestre richiesto
Sez. 1, n. 3358 del 13/01/2015, Serra, Rv. 262072 – 01
ai fini della liberazione anticipata, la valutazione della condotta del detenuto riferita al semestre oggetto di istanza non può essere negativamente influenzata da reati commessi in un periodo antecedente e fuori dal carcere
Massime di principio
- Ai fini della liberazione anticipata, il giudice deve procedere a una verifica autonoma e concreta di ciascun semestre di pena espiata, non essendo consentito un diniego indistinto esteso a più periodi sulla base di un unico episodio negativo.
- Elementi disciplinari o comportamentali collocati in un periodo diverso da quello oggetto della domanda possono incidere solo nei limiti in cui siano temporalmente e logicamente pertinenti alla valutazione del semestre in esame; non possono essere automaticamente proiettati su tutti i semestri richiesti.
- La motivazione sul diniego della liberazione anticipata deve dare conto del percorso trattamentale individuale in relazione a ogni singolo periodo, valorizzando l’impegno del detenuto e i rapporti con gli operatori, i compagni e la famiglia esterna.
- La mancata valutazione frazionata e specifica dei semestri integra vizio di motivazione tale da imporre l’annullamento con rinvio del provvedimento di sorveglianza.
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