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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27995/2026 del 24/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

La vicenda riguarda un imputato nei cui confronti, in esito a patteggiamento, era stata applicata una pena detentiva per emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, con contestuale confisca per equivalente del profitto dei reati. La confisca era stata già oggetto di un primo annullamento con rinvio per carenza motivazionale sulla impossibilità o difficoltà di aggredire i beni delle società beneficiarie; successivamente, per un vizio di notifica dell'avviso di udienza preliminare, la sentenza resa in sede di rinvio era stata annullata senza rinvio limitatamente alla confisca. Il giudice di merito, rinnovata la notifica, ha poi nuovamente disposto la confisca ritenendo di essere vincolato alla precedente decisione. Con il ricorso si deduceva: 1) violazione di legge e vizio di motivazione in tema di confisca per equivalente, sostenendo che l'annullamento senza rinvio aveva travolto la precedente statuizione e imposto un nuovo esame nel merito sulla sussistenza dei presupposti della confisca, senza poter semplicemente recepire la decisione annullata; 2) violazione di legge e vizio di motivazione per mancata applicazione del principio affermato dalle Sezioni Unite in tema di reati plurisoggettivi; 3) violazione dell'art. 129 c.p.p., assumendo che la confisca per equivalente fosse stata disposta anche in relazione a reati ormai prescritti.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo, assorbendo gli altri. Ha rilevato che l'annullamento senza rinvio pronunciato in precedenza aveva espunto dal processo decisionale la sentenza del 9 maggio 2024 e aveva riportato la vicenda allo stato antecedente, sicché il giudice di merito avrebbe dovuto compiere un nuovo scrutinio nel merito sulla confisca per equivalente, secondo le indicazioni del precedente giudice di legittimità. Poiché ciò non era avvenuto, essendosi il giudice limitato a richiamare la decisione annullata senza svolgere una nuova valutazione, la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente alla confisca per equivalente, con rinvio al Tribunale di Busto Arsizio in diversa persona fisica per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 444 c.p.p.

    Richiamato come base del patteggiamento originario, nell'ambito del quale era stata applicata la pena e disposta la confisca.

  • art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74

    Norma posta a fondamento della confisca per equivalente del profitto dei reati tributari contestati.

  • artt. 620 e 621 c.p.p.

    Richiamati dalla difesa per sostenere che, dopo l'annullamento della statuizione di confisca, il giudice di rinvio dovesse procedere a un nuovo esame nel merito della questione.

  • art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    Citato per la modalità di enunciazione sintetica dei motivi di ricorso.

  • art. 129 c.p.p.

    Invocato dal ricorrente per dedurre l'illegittimità della confisca in relazione a reati prescritti.

Massime di principio

  • Quando una statuizione sulla confisca per equivalente è annullata senza rinvio, il precedente provvedimento viene espunto dal processo e il giudice successivamente investito deve procedere a un autonomo e completo nuovo esame dei presupposti della misura, senza potersi ritenere vincolato alla decisione annullata.
  • Il giudice del rinvio, ove la sentenza rescindente abbia travolto la precedente confisca, non può limitarsi a reiterare la statuizione già eliminata, ma deve verificare in concreto la sussistenza dei presupposti legali della confisca e motivare sul punto in modo attuale.
  • Se il giudizio rescissorio non si è validamente celebrato dopo l'annullamento, resta impregiudicato il vizio originariamente rilevato dalla Cassazione e la questione deve essere nuovamente rimessa al giudice di merito per un esame conforme ai principi fissati nella sentenza rescindente.

Come è indicizzato

MaterieFatture falseDichiarazione fraudolentaConfisca
RamiReati tributariProcesso penale
IstitutiConfiscaInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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