Cassazione Civile, Ordinanza n. 28691/2025 del 30/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto la richiesta di correzione dell'errore materiale e ha rettificato il dispositivo dell'ordinanza n. 8312/2025, stabilendo che le spese del giudizio di legittimità devono leggersi "in favore di ciascuno dei controricorrenti" invece che "in favore dei controricorrenti". È stato ordinato alla Cancelleria di provvedere agli adempimenti di competenza.
Esito
Favorevole al ricorrente (ricorrenti)
La controversia
Il procedimento non riguarda il merito della controversia originaria, ma la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo dell'ordinanza n. 8312/2025. Le parti controricorrenti hanno chiesto la correzione d'ufficio della parte in cui era stato indicato che le spese del giudizio di legittimità fossero poste "in favore dei controricorrenti", anziché "in favore di ciascuno dei controricorrenti". La Corte ha ritenuto che il testo del provvedimento evidenziasse un errore materiale correggibile ai sensi degli artt. 287 e 288 c.p.c., anche in funzione integrativa, per introdurre una statuizione accessoria obbligatoria o consequenziale. Ha quindi disposto la correzione dell'ordinanza precedente nel senso richiesto.
Norme richiamate
Consente la correzione degli errori materiali o di calcolo del provvedimento quando vi sia difformità tra volontà del giudice e rappresentazione grafica, rilevabile ictu oculi.
Regola il procedimento di correzione degli errori materiali o di calcolo, anche in funzione integrativa del provvedimento.
È richiamato quale base processuale del provvedimento di correzione emesso dalla Corte di cassazione.
Massime di principio
- La correzione dell'errore materiale è ammessa quando il testo del provvedimento non corrisponde alla effettiva ideazione del giudice ed il vizio sia immediatamente percepibile dal contenuto dell'atto.
- Il procedimento di correzione non serve solo a eliminare refusi o sviste grafiche, ma può anche integrare il provvedimento con statuizioni accessorie o consequenziali dovute, purché il contenuto sia predeterminato o chiaramente ricavabile.
- Se nel dispositivo sulle spese vi è un'imprecisione nell'individuazione dei beneficiari, la correzione può precisare che la condanna spetti a ciascuno dei soggetti aventi diritto quando ciò sia coerente con la volontà decisoria già espressa.
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