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Cassazione Penale, Ordinanza n. 24555/2025 del 03/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La decisione conferma indirettamente la valutazione di merito già compiuta in appello in ordine al trattamento sanzionatorio, alle attenuanti generiche e al giudizio di bilanciamento tra attenuante e aggravante.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorso è stato proposto dall'imputato avverso la sentenza di appello che lo aveva condannato per una tentata rapina. Le doglianze riguardavano, in primo luogo, la pretesa assenza di motivazione sul diniego delle circostanze attenuanti generiche; in secondo luogo, la mancata concessione del giudizio di prevalenza dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 4 c.p. sull'aggravante dell'uso di arma impropria. La Corte di cassazione ha rilevato che la Corte di appello aveva motivato in modo sufficiente sia sul diniego delle attenuanti generiche, valorizzando l'assenza di elementi positivi e la presenza di elementi negativi (precedenti di polizia, anche per reati contro il patrimonio, e commissione di altro illecito di pari indole subito dopo la scarcerazione), sia sul bilanciamento delle circostanze, evidenziando il rilevante peso dell'aggravante connessa all'uso intimidatorio di una forbice appuntita di circa 13 cm e la negativa personalità dell'imputato. Le censure sono state ritenute manifestamente infondate e, per tale ragione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 62 n. 4 c.p.

    L'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità è stata invocata dal ricorrente, ma la Corte ha ritenuto legittimo il mancato giudizio di prevalenza sull'aggravante dell'uso di arma impropria, trattandosi di valutazione discrezionale del giudice di merito sorretta da motivazione non illogica.

  • art. 62-bis c.p.

    Le circostanze attenuanti generiche possono essere negate quando manchino elementi positivi significativi e risultino, invece, elementi negativi come precedenti e ulteriori condotte illecite di pari indole.

  • art. 81 c.p.

    Non citato espressamente nel testo fornito.

Massime di principio

  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimo quando il giudice di merito espliciti l'assenza di elementi favorevoli e valorizzi elementi negativi specifici della personalità dell'imputato o della sua condotta precedente e successiva al fatto.
  • Il giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti e aggravanti appartiene alla discrezionalità del giudice di merito ed è censurabile in cassazione solo se sia del tutto arbitrario, manifestamente illogico o privo di sufficiente motivazione.
  • L'uso di un'arma impropria in funzione intimidatoria può essere considerato circostanza di rilevante peso specifico, idonea a fondare il mancato riconoscimento della prevalenza di attenuanti sul corrispondente aggravamento.
  • La mera contestazione della motivazione, a fronte di una sentenza di appello che affronti puntualmente i punti decisivi, non è sufficiente a superare il vaglio di ammissibilità del ricorso per cassazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCircostanze del reatoPena e commisurazione
RamiProcesso penaleParte generale

Testo integrale

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