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Ordinanza

Ordinanza n. 16/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) n. -OMISSIS-, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202301185

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Sicilia che aveva respinto l'impugnazione dell'ordinanza comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle aree di pertinenza degli appellanti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Sicilia che aveva rigettato il ricorso contro l'ordinanza comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle aree di loro pertinenza. Il Comune ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse all'appello, sostenendo che la sentenza di primo grado sarebbe passata in giudicato e che le aree sarebbero state definitivamente acquisite al patrimonio comunale. Il CGARS ha rilevato che la verifica del passaggio in giudicato è pregiudiziale rispetto alla decisione sull'appello, poiché può incidere sull'interesse a ricorrere, sulla legittimazione processuale degli appellanti e sull'efficacia preclusiva della precedente pronuncia. Il Comune, tuttavia, aveva prodotto soltanto una copia della sentenza, senza documentazione idonea a dimostrarne il definitivo passaggio in giudicato.

La decisione

Il CGARS non ha deciso né l'eccezione di sopravvenuta carenza di interesse né il merito dell'appello. Ha disposto un incombente istruttorio, ordinando al Comune di Carini di depositare entro 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza l'attestazione del passaggio in giudicato della sentenza del TAR, oppure documentazione idonea a comprovare il decorso dei termini per impugnarla senza proposizione dell'appello. Ha assegnato alle parti ulteriori 20 giorni dal deposito della documentazione per dedurre sulla persistenza dell'interesse, sulla legittimazione processuale degli appellanti, sui limiti soggettivi e oggettivi dell'eventuale giudicato e sulle questioni processuali connesse. La causa è stata rinviata a una successiva udienza pubblica, da fissarsi con decreto presidenziale, per la trattazione delle questioni processuali e l'eventuale prosecuzione nel merito.

Norme richiamate

  • art. 124 c.p.c.

    la sentenza passata in giudicato fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa

    La sentenza passata in giudicato produce efficacia vincolante tra le parti e i loro aventi causa; chi invoca tale efficacia deve dimostrare il definitivo passaggio in giudicato.

  • art. 39 c.p.a.

    Rende applicabili al processo amministrativo, nei limiti della compatibilità, le disposizioni del codice di procedura civile, tra cui l'art. 124 c.p.c.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti private.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità e dei dati identificativi.

Massime di principio

  • L'efficacia preclusiva del giudicato amministrativo può essere valutata soltanto dopo la verifica del definitivo passaggio in giudicato della pronuncia; la mera produzione di una copia della sentenza non è sufficiente a dimostrarlo.
  • La parte che invoca il giudicato deve fornire la prova del suo definitivo passaggio in giudicato, mediante attestazione o altra idonea documentazione comprovante anche il decorso dei termini di impugnazione senza proposizione del gravame.
  • Quando il passaggio in giudicato di una precedente sentenza può incidere sulla persistenza dell'interesse all'appello, sulla legittimazione processuale e sui limiti oggettivi e soggettivi della preclusione, tali questioni hanno carattere pregiudiziale e possono giustificare un'integrazione istruttoria prima della decisione sul merito.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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