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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46599/2024 del 18/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Giuseppe Bulevardi, sottoposto alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità (sentenza Corte d'appello Palermo 06/10/2023, irrevocabile 05/03/2024) con prescrizione di permanere nella Regione FVG, aveva chiesto autorizzazione a trasferirsi per ferie a Mazara del Vallo dal 7 al 26 agosto. La Corte di Appello di Palermo, con ordinanza 31/07/2024, dichiarò la propria incompetenza in favore del Magistrato di Sorveglianza di Udine. Il Magistrato di Sorveglianza di Udine, con ordinanza 05/08/2024, si dichiarò a sua volta incompetente e sollevò conflitto negativo di competenza. Il nucleo giuridico è stabilire quale giudice sia competente a decidere sull'istanza relativa all'esecuzione/variazione delle prescrizioni della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità: il giudice che ha applicato la pena (giudice dell'esecuzione) o il magistrato di sorveglianza/altro organo?

La decisione

La Corte, richiamando l'art. 661 c.p.p. (come modificato dal d.lgs. n. 150/2022), l'art. 63 della legge n. 689/1981 e la giurisprudenza consolidata, ha dichiarato che la competenza a decidere sull'istanza di Bulevardi spetta al Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Marsala (giudice di primo grado che aveva emesso la sentenza originaria), poiché la Corte di appello si era limitata ad applicare la sanzione sostitutiva senza rielaborare sostanzialmente le statuizioni della decisione di primo grado. Perciò, ai sensi dell'art. 665, comma 2, c.p.p., quando in appello la pronuncia è confermata o riformata solo in relazione alla pena, rimane competente il giudice di primo grado. P.Q.M.: dichiarata la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Marsala e disposta la trasmissione degli atti (decisione del 23/10/2024).

Norme richiamate

  • art. 661 cod. proc. pen.

    "quando deve essere eseguita una sentenza di condanna a una delle pene sostitutive della semilibertà e della detenzione domiciliare, il pubblico ministero trasmette la sentenza al magistrato di sorveglianza, che provvede senza ritardo ai sensi dell'articolo 62 della legge 24 novembre 1981, n. 689"; "l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità è ordinata dal giudice che ha applicato la pena, il quale provvede ai sensi dell'articolo 63 della legge 24 novembre 1981, n. 689"

    La disposizione, dopo la modifica del d.lgs. n. 150/2022, distingue: per semilibertà e detenzione domiciliare la competenza è del magistrato di sorveglianza; per il lavoro di pubblica utilità l'esecuzione è riservata al giudice che ha applicato la pena (giudice dell'esecuzione).

  • art. 63 legge 24/11/1981 n. 689

    Richiamato come norma di riferimento per i poteri del giudice che ordina l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità (modalità di esecuzione e prescrizioni).

  • art. 665, comma 2, cod. proc. pen.

    "quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado"

    Se l'appello incide solo sulla pena senza rielaborare le statuizioni sostanziali, la competenza per l'esecuzione resta del giudice di primo grado; criterio decisivo per individuare il giudice dell'esecuzione.

  • artt. 64, comma 2; 65; 66 legge n. 689/1981

    Norme richiamate dal Magistrato di Sorveglianza di Udine per sostenere la propria competenza in materia di esecuzione e vigilanza sulle prescrizioni; tuttavia la Corte ha distinto la competenza in base alla specificità del lavoro di pubblica utilità e all'art. 661 c.p.p. nella versione aggiornata.

Massime di principio

  • Dopo il d.lgs. n. 150/2022 la competenza per l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità è attribuita al giudice che ha applicato la pena (giudice dell'esecuzione), salvo che l'appello abbia rielaborato sostanzialmente la decisione.
  • Se in appello la sentenza è stata confermata o riformata soltanto in relazione alla pena, ai sensi dell'art. 665, comma 2, c.p.p., la competenza sull'esecuzione resta del giudice di primo grado che ha emesso la decisione originaria.
  • Per le misure diverse (es. semilibertà, detenzione domiciliare) rimane invece centrale il ruolo del magistrato di sorveglianza secondo la nuova formulazione dell'art. 661 c.p.p.; è quindi necessario distinguere la tipologia di pena sostitutiva per individuare l'organo competente.
  • In presenza di conflitti di competenza, occorre verificare concretamente se l'intervento in appello ha modificato le statuizioni sostanziali (non solo il trattamento sanzionatorio): la valutazione sul 'grado di rielaborazione' è decisiva per l'assegnazione della competenza.
  • Nelle richieste di modifica delle prescrizioni o di autorizzazioni temporanee (es. trasferimenti per ferie) avanzate da soggetti sottoposti a lavoro di pubblica utilità, valutare prima se la pronuncia che ha disposto la pena sia di primo grado o di appello e applicare art. 665(2) e art. 661 c.p.p. modificato per determinare l'autorità competente.

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