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Sentenza

Sentenza n. 1116/2026 - Salerno, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza n. 336/2025 emessa dal Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.2.2025.

Giustizia amministrativa202502041

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro, recante il riconoscimento del diritto all'attribuzione della Carta Docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 112 ss. c.p.a. per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 336/2025 del Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro, che aveva dichiarato il suo diritto all'attribuzione della Carta Docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2022/2023, per un valore annuo di euro 500,00. Ha dedotto la notifica della sentenza all'amministrazione, il decorso del termine di 120 giorni, il passaggio in giudicato della pronuncia e la persistente inerzia dell'amministrazione. Ha chiesto l'esecuzione della sentenza e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha documentato l'erogazione, in data 22 aprile 2026, dei voucher relativi alle due annualità; la ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e la condanna alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'amministrazione aveva adempiuto alla sentenza azionata nelle more del giudizio, mediante l'erogazione dei voucher relativi alle annualità 2020/2021 e 2022/2023. Quanto alle spese, il Collegio ha ritenuto che l'adempimento, sebbene intervenuto durante il processo, giustificasse la compensazione per metà delle spese; per la restante metà ha applicato il principio della soccombenza virtuale, ponendo tale quota a carico dell'amministrazione, in considerazione dell'inerzia che aveva reso necessario il ricorso. Il Ministero è stato condannato al pagamento di euro 300,00 per compensi professionali, oltre accessori di legge, rimborso forfettario e rifusione del contributo unificato se versato.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    per ottenere l’ottemperanza dell’amministrazione intimata alla sentenza indicata in epigrafe

    Il ricorso per ottemperanza è stato utilizzato per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato e rimasta ineseguita dall'amministrazione.

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce il riferimento processuale per il giudizio di ottemperanza definito dal TAR.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione esegue integralmente, nel corso del giudizio di ottemperanza, la pronuncia della cui esecuzione si discute, viene meno l'interesse alla decisione sull'azione esecutiva e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L'adempimento intervenuto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza può giustificare la compensazione parziale delle spese, ma la quota residua può essere posta a carico dell'amministrazione in applicazione della soccombenza virtuale, se la sua precedente inerzia ha reso necessario il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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