Cassazione Civile, Ordinanza n. 13313/2026 del 08/05/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia nasce dalla cancellazione della lavoratrice dall’elenco dei braccianti agricoli e dalla connessa pretesa dell’ente previdenziale di ripetere somme ritenute indebitamente percepite per gli anni 2009-2010. Il giudice di primo grado aveva dichiarato inammissibile il ricorso; la corte d’appello aveva poi dichiarato improcedibile l’appello della medesima parte. In cassazione la ricorrente deduceva, con due motivi, violazione di norme processuali e sostanziali: da un lato degli artt. 415, 417 e 153, comma 2, c.p.c., lamentando vizi della motivazione e nullità della sentenza; dall’altro dell’art. 22, comma 1, L. n. 83/1970 e dell’art. 11 del D.Lgs. n. 375/1993, sempre con contestazione della motivazione e della nullità della decisione. Entrambi i motivi miravano a censurare la declaratoria di improcedibilità dell’appello. La Corte di cassazione, però, ha rilevato preliminarmente l’inammissibilità del ricorso per difetto di notificazione: l’atto era stato notificato presso la direzione provinciale dell’INPS, mentre, essendo l’ente contumace nei gradi di merito e privo di difensore costituito in appello, la notificazione doveva essere eseguita personalmente alla parte presso la sede centrale di Roma.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché notificato in modo non conforme alle regole sull’impugnazione nei confronti di un ente contumace in appello. Ha ritenuto decisivo che, in assenza di costituzione dell’INPS nel grado di merito, la notificazione del ricorso per cassazione dovesse essere eseguita presso la sede legale centrale di Roma, e non presso la sede provinciale. Ha quindi chiuso il giudizio senza esaminare nel merito i due motivi di censura contro la sentenza d’appello. Nessuna statuizione sulle spese, poiché l’Istituto non si è costituito. È stato inoltre dato atto della sussistenza dei presupposti per il raddoppio del contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002, se dovuto.
Norme richiamate
art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c.
invocato come parametro di ricorso per denunciare violazione e falsa applicazione di norme di diritto, ma la Corte non entra nel merito per l’inammissibilità dell’impugnazione
richiamato dalla ricorrente tra le norme processuali asseritamente violate
richiamato dalla ricorrente tra le norme processuali asseritamente violate
richiamato dalla ricorrente tra le norme processuali asseritamente violate
art. 22, comma 1, L. n. 83/1970
richiamato dalla ricorrente tra le norme sostanziali asseritamente violate
art. 11 del D.Lgs. n. 375/1993
richiamato dalla ricorrente tra le norme sostanziali asseritamente violate
per gli enti con rappresentanza in giudizio, la notificazione va eseguita presso la sede centrale e nella persona del legale rappresentante o soggetti indicati dalla norma
richiamato come regola per la notificazione dell’impugnazione alla parte rimasta contumace nel giudizio di merito
art. 44 del d.l. n. 269/2003, conv. in L. n. 326/2003
ritenuto non pertinente al caso perché limita la notifica presso strutture territoriali solo per atti introduttivi e atti specificamente previsti, non per la sentenza o il ricorso per cassazione
art. 44, comma 1-bis, L. n. 30/1997
ritenuto non applicabile alla notificazione del gravame, poiché riguarda atti processuali diversi e non comprende il ricorso per cassazione
art. 10, comma 6, del d.l. n. 203/2005, conv. in L. n. 248/2005
richiamato come disciplina speciale dell’invalidità civile, non estensibile al caso esaminato
menzionato come regola ordinaria per la notificazione degli atti nei confronti della parte contumace
art. 1 del R.d.l. 4 ottobre 1935 n. 1827
richiamato nel solco dell’orientamento che impone la notifica all’INPS presso la sede legale centrale di Roma
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
applicato per dare atto della sussistenza dei presupposti del raddoppio del contributo unificato
art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115/2002
richiamato quale parametro del contributo unificato dovuto per il ricorso
Massime di principio
- Quando l’ente previdenziale è rimasto contumace nel giudizio di merito e non ha un difensore costituito nel grado successivo, l’impugnazione deve essere notificata alla parte personalmente presso la sede legale centrale, non presso una struttura territoriale.
- Le norme speciali che consentono la notificazione presso sedi periferiche di enti pubblici sono di stretta interpretazione e non si estendono automaticamente alla notificazione della sentenza o del ricorso per cassazione, salvo espressa previsione.
- Il difetto di notificazione dell’impugnazione nei termini e nelle forme prescritte comporta l’inammissibilità del ricorso, precludendo l’esame dei motivi di merito.
- La contumacia della parte nei gradi di merito impone di rispettare le regole ordinarie di notifica dell’impugnazione alla parte personalmente, secondo il regime dell’art. 330 c.p.c. e delle norme sulla rappresentanza legale dell’ente.
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