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Cassazione Penale, Ordinanza n. 39615/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La decisione riguarda un ricorso per cassazione proposto personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Bologna del 27 febbraio 2025. Il motivo decisivo esaminato dalla Corte non attiene al merito della misura o del provvedimento di sorveglianza, ma alla ritualità del gravame: il ricorso è stato sottoscritto personalmente dall'interessato, benché, per i ricorsi proposti dopo l'entrata in vigore della legge n. 103 del 2017, sia richiesto a pena di inammissibilità che il ricorso dell'imputato/condannato sia sottoscritto da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione. La Corte rileva quindi l'inammissibilità de plano del ricorso e applica la conseguente condanna alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, escludendo che difettino profili di colpa nella proposizione dell'impugnazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, rilevando che era stato proposto personalmente dal condannato contro un'ordinanza del Tribunale di sorveglianza successiva al 3 agosto 2017, dunque in violazione dell'art. 613, comma 1, c.p.p., che richiede la sottoscrizione del difensore cassazionista. In applicazione dell'art. 610, comma 5-bis, c.p.p. il ricorso è stato dichiarato inammissibile de plano. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende, ritenendosi non esclusi profili di colpa nella proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 613, comma 1, cod. proc. pen.

    a pena di inammissibilità

    Il ricorso per cassazione dell'imputato, e quindi anche del condannato, deve essere sottoscritto da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione; la sottoscrizione personale non soddisfa il requisito.

  • art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.

    Quando l'inammissibilità emerge in modo evidente, il ricorso può essere dichiarato inammissibile de plano.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Alla declaratoria di inammissibilità conseguono la condanna al pagamento delle spese processuali e, ove non vi sia assenza di colpa, della somma in favore della Cassa delle ammende.

  • legge n. 103 del 2017

    Ha introdotto, per i ricorsi proposti dopo il 3 agosto 2017, l'obbligo della sottoscrizione del difensore iscritto nell'albo speciale della Cassazione.

  • Corte cost., sent. n. 186 del 2000

    Richiamata per fondare la condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende in presenza di profili di colpa nella proposizione del ricorso.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione proposto personalmente dall'imputato o dal condannato è inammissibile quando, per i ricorsi successivi al 3 agosto 2017, non sia sottoscritto da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione.
  • L'inammissibilità derivante dal difetto di valida sottoscrizione può essere rilevata de plano quando emerge ictu oculi dagli atti.
  • Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso seguono, in via ordinaria, la condanna alle spese processuali e la sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, salvo che siano esclusi profili di colpa nella proposizione dell'impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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