Cassazione Penale, Sentenza n. 5658/2023 del 09/02/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di conferma di condanna per concorso in rapina aggravata con equivalenza delle attenuanti generiche. Il ricorrente ha dedotto: 1) nullità/inutilizzabilità delle dichiarazioni predibattimentali e del riconoscimento fotografico per inosservanza e/o erronea applicazione dell'art. 512 c.p.p., per la sopravvenuta impossibilità di ripetizione della testimonianza della persona offesa (cittadino straniero non comunitario privo di documenti e non parlante italiano); 2) violazione delle garanzie procedurali nell'acquisizione della querela senza interprete e con traduzione svolta informalmente da un conoscente; 2.1) violazione dell'art. 6 CEDU per affermazione di colpevolezza basata sull'unica deposizione della persona offesa irreperibile; 3) vizio di motivazione per presunte contraddizioni del teste Kesareli Beka; 4) vizio di motivazione sull'inutilizzabilità del verbale di individuazione fotografica acquisito ex art. 512 c.p.p.
La decisione
La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati tutti i motivi: sul punto dell'art. 512 c.p.p. si è osservato che le ricerche sul territorio nazionale erano state complete, la persona offesa aveva indicato un preciso indirizzo in Roma e non erano emersi concreti elementi che rendessero esigibile l'estensione delle ricerche all'estero; l'assenza di un interprete al momento della denuncia di un soggetto diverso dall'imputato non determina di per sé inutilizzabilità o nullità degli atti, secondo consolidata giurisprudenza; la condanna non si è fondata esclusivamente sulle dichiarazioni predibattimentali della persona offesa ma su elementi convergenti (sequestro dell'oggetto del reato rinvenuto nello zaino dell'imputato, deposizione di testimone oculare); le presunte contraddizioni del teste sono state valutate dalla Corte di merito nel loro insieme e l'escussione dibattimentale ha superato le criticità. Conseguentemente il ricorso è inammissibile e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
Disciplina l'acquisizione e l'utilizzabilità, mediante lettura, delle dichiarazioni rese in sede predibattimentale quando la persona sia divenuta irreperibile; la Corte ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni in presenza di accertamenti ragionevoli sulla reperibilità e della mancanza di elementi che impongano ricerche estere
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Consente la doglianza per vizio di motivazione; la Corte ha valutato i rilievi come manifestamente infondati ritenendo la motivazione congrua e non carente rispetto alle contestazioni
Prevede la condanna alle spese processuali e, se il ricorso è inammissibile per colpa, il pagamento in favore della Cassa delle ammende; applicata per condannare il ricorrente al versamento di euro 3.000
art. 6 CEDU
Principio del giusto processo evocato dal ricorrente; la Corte ha ritenuto infondata la censura perché la condanna non si è basata esclusivamente sulla deposizione della persona offesa irreperibile ma su prove convergenti e garanzie difensive
D.L. n. 137/2020 conv. in L. n. 176/2020, art. 23 comma 8
Norma procedurale sul trattamento del ricorso nelle forme indicate per l'emergenza; richiamata la modalità di trattazione adottata
Sez. 3, n. 12927 del 23/03/2022 (P.) Rv. 283129-01
Ai fini dell'utilizzabilità... l'obbligo di effettuare ricerche, anche all'estero, va necessariamente correlato all'esistenza di precisi elementi di collegamento tra tale soggetto e il paese di origine...
Principio applicato: ricerche estere non esigibili in assenza di elementi concreti che colleghino la persona offesa al paese d'origine; le ricerche devono essere proporzionate e ragionevoli
Sez. F, n. 38508 del 13/09/2002 (Albanese) Rv. 222795-01
Giurisprudenza che afferma che la mancata nomina di un interprete per dichiarazioni rese da persona diversa dall'imputato non determina automaticamente inutilizzabilità o nullità degli atti; riferita per legittimare l'utilizzo della denuncia e della ricognizione fotografica
Sez. 5, n. 17967 del 22/01/2013 (P.G. in proc. E.) Rv. 256888-01
Conferma l'applicabilità del principio che la mancanza di un interprete non invalida automaticamente le dichiarazioni predibattimentali rese da stranieri se sussistono elementi che ne garantiscono l'attendibilità
Corte Cost., 13/06/2000 n. 186
Riferimento sulla possibilità di quantificazione equitativa delle somme a titolo di ammenda o sanzione accessoria a carico del ricorrente in caso di ricorso infondato o colposamente inammissibile
Massime di principio
- Le dichiarazioni predibattimentali di persona offesa straniera irreperibile possono essere lette in dibattimento se le ricerche sulla sua reperibilità sono state svolte in modo ragionevole e non emergono elementi che impongano ricerche estere
- L'assenza di un interprete al momento della denuncia di un soggetto diverso dall'imputato non determina automaticamente inutilizzabilità o nullità degli atti; la valutazione dipende dalle circostanze e dalla congruità degli accertamenti
- Per contestare l'utilizzabilità di atti predibattimentali il ricorrente deve fornire elementi concreti che dimostrino l'incompletezza o l'irragionevolezza delle indagini sulla reperibilità della persona offesa
- Il giudizio di attendibilità delle dichiarazioni va fatto sul complesso delle dichiarazioni e delle prove: singole contraddizioni non sono necessariamente decisorie se il teste è stato escusso in dibattimento e la valutazione complessiva conferma l'affidabilità
- La Corte può fondare la condanna su elementi convergenti e individualizzanti diversi dalle sole dichiarazioni predibattimentali (es. sequestro del corpo del reato, identificazione da testimone oculare)
- Le doglianze in materia di violazione dell'art. 6 CEDU richiedono la dimostrazione che la decisione sia stata determinata in modo decisivo da prove ottenute in violazione delle garanzie processuali; critiche meramente astratte risultano inammissibili
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