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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31999/2022 del 30/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza per ricettazione contestando l'insufficienza degli elementi probatori: gli agenti non avrebbero accertato la provenienza del mezzo utilizzato per asportare il materiale inerte né mediante perizia sarebbe stata verificata la corrispondenza del materiale rinvenuto sul terreno dell'imputato con quello sottratto dal fiume. Ha inoltre censurato l'attribuzione del dolo di ricettazione. In un secondo motivo ha dedotto vizio di motivazione per il diniego della sospensione condizionale della pena, lamentando mancanza di adeguata motivazione

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per essere una ripetizione generica di questioni già sollevate in appello e non confrontarsi con le motivazioni dei giudici di merito. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché la valutazione probatoria ha fatto leva su elementi indiziari: il verbale di sopralluogo indicava tracce di un mezzo pesante proveniente dall'area di scavo concessa al prevenuto, la presenza di una pala gommata della ditta con le gomme sporche di fango e cumuli di materiale accanto alla pala; in assenza di una diversa versione dell'imputato (che ha mantenuto il silenzio) è stato ritenuto che il materiale fosse stato ricevuto consapevolmente. Sul punto della sospensione condizionale la Corte ha osservato che il motivo è inammissibile perché non invocato in appello; inoltre il Tribunale aveva evidenziato la pluri-recidiva del Brescia che impedisce benefici. Per l'inammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 648 cod. pen.

    La Corte ha riconosciuto l'attenuante prevista dal secondo comma dell'art. 648 cod. pen. (indicato come attuale terzo comma) rideterminando la pena; l'interpretazione emerge dal riconoscimento di una circostanza attenuante applicata nel giudizio di merito

Massime di principio

  • Motivi di ricorso che ripropongono in modo generico le stesse questioni già svolte in appello possono essere dichiarati inammissibili se non si confrontano specificamente con le motivazioni dei giudici di merito
  • La ricettazione può essere provata anche con elementi indiziari e circostanziali: tracce del mezzo, riscontri materiali (es. pala con fango) e la presenza di cumuli di materiale vicino a strumenti riconducibili all'imputato possono formare un quadro probatorio sufficiente in assenza di una plausibile alternativa fornita dall'imputato
  • Il silenzio dell'imputato, se non accompagnato da una diversa versione dei fatti, può rafforzare la valutazione avversa quando gli elementi indiziari sono rilevanti
  • La richiesta e la motivazione relative a benefici (es. sospensione condizionale della pena) devono essere esplicitamente formulate e dedotte nel grado di giudizio in cui si eccepiscono; se non sollevate in appello possono essere ritenute inammissibili
  • La condizione di recidiva o pluri-recidiva può escludere la concessione di benefici e va valutata rispetto ai requisiti di legge
  • La dichiarazione di inammissibilità del ricorso può comportare condanna alle spese processuali e sanzioni pecuniarie (es. somme a favore della cassa delle ammende)

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