Cassazione Penale, Ordinanza n. 12839/2026 del 08/04/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorso è stato proposto nell'interesse di un imputato già condannato in appello per ricettazione, in relazione alla ricezione e successiva messa all'incasso di un assegno denunciato come smarrito dal legittimo proprietario. Con il primo e il secondo motivo si deduceva l'illegittima acquisizione, ai sensi dell'art. 512 c.p.p., delle sommarie informazioni rese da un testimone e la mancata assunzione della sua testimonianza in dibattimento, sostenendo che la deposizione decisiva non fosse stata correttamente utilizzata. Con il terzo motivo si lamentava l'inutilizzabilità delle dichiarazioni del medesimo soggetto, in quanto concorrente nel reato contestato. Con l'ulteriore doglianza si contestava il giudizio di responsabilità, sostenendo che non fosse stata adeguatamente dimostrata la consapevolezza dell'imputato sulla provenienza illecita del titolo.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondati i primi due motivi, osservando che la Corte di appello aveva accertato, con adeguate ricerche, l'irreperibilità sopravvenuta e imprevedibile del testimone e che le sue dichiarazioni rese in indagini trovavano riscontro nella deposizione dibattimentale della madre e di un teste di polizia giudiziaria. Ha dichiarato non scrutinabile il terzo motivo perché non proposto con l'atto di appello. Ha infine ritenuto manifestamente infondata la censura sul merito, rilevando che la Corte territoriale aveva logicamente desunto la consapevolezza della provenienza non lecita dell'assegno dalla sua ricezione, dalla successiva messa all'incasso e dall'assenza di spiegazioni plausibili. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
È utilizzabile in dibattimento la dichiarazione resa nella fase delle indagini quando il testimone sia divenuto irreperibile in modo sopravvenuto e imprevedibile, dopo adeguate ricerche, e la prova sia comunque assistita da riscontri.
Massime di principio
- Le dichiarazioni rese nella fase delle indagini possono essere acquisite al dibattimento ai sensi dell'art. 512 c.p.p. quando l'autorità giudiziaria abbia svolto ricerche adeguate e accerti l'irreperibilità sopravvenuta e imprevedibile del dichiarante.
- La censura sulla mancata assunzione di una prova decisiva è infondata se il giudice di merito ha motivato sull'impossibilità oggettiva di escutere il teste e ha valorizzato elementi di riscontro esterni alle dichiarazioni acquisite.
- In sede di legittimità non possono essere esaminati motivi nuovi o questioni non devolute con l'atto di appello.
- La responsabilità per ricettazione può essere desunta in via logica dalla ricezione e dall'incasso di un bene di provenienza denunciata come illecita, quando manchino spiegazioni credibili sulla sua disponibilità e risulti la consapevolezza dell'origine non lecita.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- ordinanza_penale · 8 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 12824/2026 del 08/04/2026
- ordinanza_penale · 8 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 12831/2026 del 08/04/2026
- ordinanza_penale · 8 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 12832/2026 del 08/04/2026
- ordinanza_penale · 8 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 12833/2026 del 08/04/2026
- ordinanza_penale · 8 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 12834/2026 del 08/04/2026
- ordinanza_penale · 8 apr 2026Cassazione Penale, Ordinanza n. 12835/2026 del 08/04/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →