Sentenza n. 276/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensiva provvedimento daspo emesso dalla Questura di Termao il-OMISSIS- (doc. 1) e notificato in pari data nonché di tutti gli atti ad esso collegati e conseguenti,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la revoca del DASPO aveva fatto venir meno l'utilità concreta e attuale della decisione sull'impugnazione. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: provvedimento DASPO emesso dalla Questura di Teramo
Esito
Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il provvedimento DASPO, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, nonché degli atti collegati e conseguenti. Nel corso del giudizio ha comunicato che il procedimento penale presupposto all'adozione del DASPO era stato archiviato, che il provvedimento era stato conseguentemente revocato il 13 novembre 2023 e che aveva ripreso a frequentare regolarmente gli stadi. Ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione nel merito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.
Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.
Richiamato con riguardo alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ha costituito il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali della parte interessata mediante oscuramento.
Massime di principio
- La revoca dell'atto amministrativo impugnato, quando elimina ogni utilità concreta e attuale derivante dalla decisione giudiziale, determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
- La sopravvenuta carenza di interesse deve essere valutata in relazione all'utilità concreta che il ricorrente potrebbe ancora conseguire dalla pronuncia; quando tale utilità è venuta meno, il giudice non procede all'esame del merito.
- La revoca di un provvedimento limitativo della libertà di accesso a determinati luoghi può far venir meno l'interesse all'impugnazione, se il ricorrente ha riacquistato la possibilità di esercitare l'attività precedentemente vietata.
Come è indicizzato
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