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Cassazione Penale, Ordinanza n. 01862/2025 del 15/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo che le doglianze sulla capacità di intendere e di volere fossero una reiterazione di questioni già decise in appello con motivazione adeguata. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo che lo aveva condannato per evasione e resistenza. I motivi dedotti riguardavano, secondo l'ordinanza, la violazione di legge e il vizio di motivazione in ordine alla valutazione della capacità di intendere e di volere del ricorrente. La Corte di cassazione ha rilevato che tali censure erano meramente riproduttive di profili già esaminati e disattesi dal giudice di merito con argomentazioni corrette e non illogiche.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In sede di legittimità, sono inammissibili i motivi di ricorso che si limitino a riproporre censure già specificamente esaminate e disattese dal giudice di merito, senza confrontarsi in modo effettivo con la motivazione impugnata.
  • La deduzione di un vizio di motivazione non è sufficiente quando la decisione di merito abbia fornito una risposta coerente, non illogica e specificamente riferita al punto controverso.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, ove applicata.
  • La valutazione della capacità di intendere e di volere, se già scrutinata dal giudice di merito con motivazione adeguata, non può essere semplicemente riproposta in cassazione come mera reiterazione di doglianze già respinte.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penaleReati contro l'amministrazione della giustizia
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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