Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27947/2022 del 18/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La Mattiello era destinataria di ordinanza cautelare degli arresti domiciliari per il reato di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio (marzo-ottobre 2019). Si contestava che, quale funzionario della Motorizzazione Civile di Napoli, avesse rilasciato indebitamente un duplicato della patente a favore di Pesante Carmela (la cui patente era sospesa) e che, in cambio, avesse ricevuto tramite l'intermediario Romano Corrado un soggiorno a Capri del valore di circa 1.250 euro per due giovani sposi a lei vicini. In cassazione la ricorrente deduceva: 1) inesistenza di gravi indizi di colpevolezza perché si sarebbe limitata a una visura informatica senza inserire dati e mancherebbe prova del nesso funzionale tra l'atto e l'offerta di Romano; 2) carenza delle esigenze cautelari, atteso che era stata trasferita e sottoposta a procedimento disciplinare e il nuovo incarico renderebbe improbabile il pericolo di reiterazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato soltanto sul profilo delle esigenze cautelari: ha annullato l'ordinanza impugnata limitatamente alla valutazione della sussistenza delle esigenze cautelari e ha rinviato al Tribunale di Napoli per un nuovo giudizio su questo punto ai sensi dell'art. 309, comma 7, cod. proc. pen. Quanto alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, la Corte ha dichiarato il motivo manifestamente infondato, confermando che dalle intercettazioni, dal monitoraggio tecnico e dagli altri elementi emergeva un quadro indiziario grave (ruolo di Romano nel predisporre la pratica, falsa denuncia di smarrimento organizzata su indicazione dell'indagata, il regalo del soggiorno collegato al favore). Il ricorso è stato quindi accolto solo in parte e dichiarato inammissibile nel resto.

Norme richiamate

  • art. 273 cod. proc. pen.

    Disciplina la figura dei gravi indizi di colpevolezza: la loro insussistenza è sindacabile in Cassazione solo se si riscontra violazione normativa o manifesta illogicità della motivazione del provvedimento impugnato.

  • art. 274 cod. proc. pen.

    Regola le esigenze cautelari. La Corte richiama che la valutazione della sussistenza delle esigenze cautelari deve essere adeguatamente motivata con riferimento alla concretezza e attualità del pericolo di reiterazione o di inquinamento delle prove.

  • art. 309, comma 7, cod. proc. pen.

    Consente il rinvio al giudice di merito competente per un nuovo esame limitato ai profili indicati dalla Cassazione (qui: le esigenze cautelari).

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (richiamata)

    Sez. F, n. 47748 del 11/08/2014; Sez. 4, n. 26992 del 29/5/2013; Sez. 4, n. 37878 del 6/7/2007

    Principio secondo cui il controllo di legittimità sulla motivazione del giudice del riesame è limitato: la Corte verifica se il giudice di merito abbia dato adeguata e logica motivazione circa la gravità del quadro indiziario e rispetti i canoni logici e di diritto nell'apprezzamento delle prove.

Massime di principio

  • In Cassazione l'insussistenza dei gravi indizi può essere rilevata solo per violazione di norme o per manifesta illogicità della motivazione; non è consentito rivalutare i fatti come in merito.
  • La sussistenza delle esigenze cautelari deve essere motivata concretamente e attualmente: trasferimenti disciplinari o cambi di incarico possono ridurre il rischio di reiterazione e devono essere considerati dal giudice.
  • Elementi come regali o prestazioni offerte in concomitanza con atti ufficiali possono costituire indizio di corruzione, ma il nesso funzionale tra atto e vantaggio deve emergere chiaramente dalla motivazione.
  • Se la Corte ritiene che la motivazione del giudice del riesame sia carente su un punto specifico (es. esigenze cautelari), può annullare solo quella parte dell'ordinanza e rinviare per nuovo giudizio limitato.
  • Il controllo di legittimità valuta la coerenza logica delle argomentazioni del giudice di merito e non sostituisce la valutazione probatoria di merito; per contestare efficacemente la motivazione occorre dimostrare vizi logici o giuridici evidenti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.