Cassazione Penale, Sentenza n. 27687/2022 del 18/07/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per plurime violazioni del Testo unico dell'edilizia, deducendo: 1) violazione di legge e vizio di motivazione nella determinazione degli aumenti per continuazione con reati "satellite", contestando che gli aumenti non siano stati motivati e che siano stati applicati in modo non conforme ai criteri fissati dalle Sezioni Unite (Giglia), con particolare rilievo alla illegittima applicazione di aumenti della pena detentiva in relazione a reati sanzionati soltanto con pena pecuniaria; 2) intervenuta prescrizione dei reati, maturata il 2 maggio 2021.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto inammissibile la censura sulla mancanza di specificazione degli aumenti ma fondata la censura relativa al mancato rispetto dei criteri stabiliti dalle Sezioni Unite (Giglia) in tema di aumento per continuazione con reati eterogenei. Tuttavia, essendo intervenuta l'estinzione dei reati per prescrizione (maturata il 2 maggio 2021, dies a quo il 2 maggio 2016 per il sequestro), la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per intervenuta prescrizione, non potendo disporre un rinvio limitato al solo trattamento sanzionatorio. La declaratoria di estinzione ha quindi precluso ogni rimedio sul merito della determinazione della pena.
Norme richiamate
D.P.R. n. 380 del 2001 (Testo unico dell'edilizia)
art. 44 lett. b), art. 93, art. 94, art. 95, art. 64, art. 71, art. 65, art. 72
Le norme indicano le violazioni contestate all'imputata; la condanna è stata pronunciata per plurime fattispecie previste dal Testo unico dell'edilizia.
Codice penale
art. 135 cod. pen.; art. 133 cod. pen.
Art. 135 cod. pen.: il ragguaglio a pena pecuniaria per l'aumento derivante da reati satellite puniti con sola pena pecuniaria; art. 133 cod. pen.: obbligo di motivare la scelta quando l'aumento è operato rispetto a una sola delle pene previste.
Sezioni Unite, sentenza n. 40983 del 21/06/2018 (Giglia)
n. 40983/2018, Rv. 273751-01
Fissati i criteri per l'aumento di pena nelle ipotesi di continuazione con reati eterogenei: l'aumento va effettuato secondo il criterio della pena unica progressiva per moltiplicazione; l'aumento deve rispettare il genere della pena del reato satellite (ragguaglio a pena pecuniaria ove il satellite prevede solo multa o conversione secondo art. 135 c.p.).
Sezioni Unite, sentenza n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti)
n. 35490/2009, dep. 15/09/2009, Rv. 244275
In presenza di causa estintiva del reato la Corte di cassazione non può rilevare e correggere vizi di motivazione della sentenza impugnata, poiché il giudice del rinvio sarebbe comunque tenuto a dichiarare immediatamente l'estinzione.
Sezioni Unite, sentenza n. 1653 del 21/10/1992 (Marino)
n. 1653/1992, dep. 22/02/1993, Rv. 192471
Conferma il principio che la sopravvenuta estinzione del reato preclude la rilevazione di vizi motivazionali e l'annullamento con rinvio volto a correggere solo il trattamento sanzionatorio.
Cassazione penale, Sez. 5, n. 26409 del 07/05/2019 (Pappadà)
n. 26409/2019, Rv. 276995-01
Ribadisce che, quando la doglianza sulla pena investe la correttezza dell'instaurazione del rapporto processuale, non è possibile limitare l'annullamento al solo trattamento sanzionatorio qualora sia intervenuta estinzione del reato.
Massime di principio
- Se in un giudizio vi sono reati "satellite" puniti con pena pecuniaria o pena alternativa, l'aumento per continuazione va calcolato secondo i criteri delle Sezioni Unite (Giglia): aumento per moltiplicazione con rispetto del genere della pena del reato satellite (ragguaglio a pena pecuniaria ove necessario).
- Non è legittimo applicare aumenti della pena detentiva in modo indistinto anche per reati che prevedono solo sanzioni pecuniarie senza il necessario ragguaglio previsto dall'art. 135 c.p. e dalla giurisprudenza di legittimità.
- La presenza di una causa estintiva del reato (es. prescrizione intervenuta prima della decisione di merito) impedisce alla Corte di cassazione di annullare con rinvio limitatamente al trattamento sanzionatorio: la sentenza deve essere annullata senza rinvio e il giudice del rinvio avrebbe l'obbligo di dichiarare l'estinzione.
- Le doglianze sulla motivazione della quantificazione degli aumenti di pena sono valutabili in Cassazione, ma il loro esito può essere reso ininfluente dall'intervenuta estinzione del reato; pertanto il calcolo dei termini di prescrizione e il dies a quo (es. data del sequestro) sono decisivi.
- In ipotesi di reato principale con pena congiunta e reati satelliti con pene diverse, il giudice che opera aumenti deve motivare chiaramente la scelta se opera l'aumento rispetto a una sola delle pene previste (art. 133 c.p.).
- Quando si contesta la composizione della pena in continuazione, è utile richiamare la giurisprudenza delle Sezioni Unite (Giglia) per evitare decisioni difformi e per ottenere un corretto ragguaglio delle eventuali somme pecuniarie.
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