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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32190/2022 del 01/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il GIP ha sollevato conflitto negativo di competenza avverso il giudice del dibattimento perché quest'ultimo, con ordinanza del 9/11/2021, aveva rilevato la nullità per mancata notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare alla persona offesa e aveva restituito gli atti al GIP. Il GIP ha sostenuto che tale decisione avrebbe determinato una indebita regressione del procedimento e sarebbe stata 'abnorme' in quanto la nullità in questione sarebbe relativa (rilevabile solo su istanza di parte) e non a regime intermedio.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il conflitto e ha disposto la restituzione degli atti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma. Ha ritenuto che il rimedio del conflitto è ammissibile solo se il provvedimento del giudice del dibattimento è 'abnorme' (cioè fuori dal sistema processuale); tuttavia, secondo costante giurisprudenza, la dichiarazione di nullità operata dal giudice del dibattimento non è di per sé abnorme anche se discutibile nel merito. Inoltre, sul punto di merito la Corte ha confermato che la mancata notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare alla persona offesa costituisce nullità a regime intermedio, per cui il rilievo del giudice del dibattimento è conforme all'orientamento della Cassazione.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    "le norme sui conflitti si applicano anche nei casi analoghi a quelli previsti dal comma 1. Tuttavia, qualora il contrasto sia tra giudice dell'udienza preliminare e giudice del dibattimento, prevale la decisione di quest'ultimo"

    La norma consente la prevalenza della decisione del giudice del dibattimento in caso di contrasto con il giudice dell'udienza preliminare, salvo che la decisione del giudice del dibattimento sia 'abnorme' (cioè non prevista/disposta dal sistema processuale). L'ammissibilità del conflitto richiede dunque che il provvedimento sia effettivamente abnorme.

  • art. 30 cod. proc. pen.

    Articolo indicato come base procedurale per l'ordinanza con cui il GIP ha sollevato il conflitto. Nel contesto, è richiamato come norma procedurale relativa alla regolamentazione dei conflitti di competenza tra giudici.

Massime di principio

  • La declaratoria di nullità pronunciata dal giudice del dibattimento, anche se controversa, non è di per sé 'abnorme' e pertanto non giustifica, di norma, l'uso del rimedio del conflitto di competenza da parte del giudice dell'udienza preliminare.
  • La prevalenza prevista dall'art. 28, comma 2, cod. proc. pen. rende improcedibile il conflitto laddove il contrasto consista in una diversa valutazione sulla sussistenza di una nullità che rientra tra i provvedimenti riservati al giudice del dibattimento.
  • La mancata notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza preliminare alla persona offesa è, secondo costante giurisprudenza, una nullità a regime intermedio: può essere rilevata dal giudice del dibattimento e giustificare la restituzione degli atti al GIP.
  • In situazioni analoghe il rimedio corretto contro una decisione ritenuta errata del giudice del dibattimento è l'impugnazione (compresa la cassazione), non il conflitto di competenza, salvo che il provvedimento sia manifestamente estraneo al sistema processuale (abnorme).
  • Prima di sollevare un conflitto, il giudice che si ritenga contrastato dovrebbe valutare attentamente se la decisione avversa rientri nei poteri ordinari dell'altro giudice o sia effettivamente priva di qualsiasi legittimazione normativa.

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