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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29866/2023 del 10/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale. La difesa ha lamentato vizio di motivazione e violazione di legge, rilevando che i reati per cui è in espiazione la pena erano risalenti, di modesta entità, che vi era un precedente datato (2001), il parere favorevole del servizio sociale, un'attività lavorativa regolare e l'assenza di concreto pericolo di recidiva, nonché un lungo intervallo temporale senza reati.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato nei limiti indicati, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Brescia. La Corte ha rilevato che il Tribunale di merito ha sovra-valutato la gravità dei reati e non ha adeguatamente considerato gli elementi positivi successivi ai fatti (assenza di reati successivi, lavoro documentato, parere del servizio sociale), né ha motivato con dati oggettivi l'esclusione di un percorso di revisione critica e risocializzazione.

Norme richiamate

  • art. 666 cod. proc. pen.

    prevede la possibilita di dichiarare de plano l'inammissibilita della richiesta quando manifestamente infondata per difetto delle condizioni di legge

    La Corte osserva che tale previsione non e applicabile in tema di affidamento in prova al servizio sociale qualora la mancata allegazione di un'attivita lavorativa sia l'unico motivo; la mancanza di lavoro va valutata unitamente ad altri elementi personali e comportamentali

  • Giurisprudenza Corte di cassazione, Sez. 1 n. 20469 del 23/04/2014 (Canterini)

    Richiama il principio secondo cui il giudice deve valutare soprattutto il comportamento e la situazione del soggetto dopo i fatti, per verificare la presenza di elementi di positiva evoluzione della personalita e la concreta risocializzabilita

  • Giurisprudenza Corte di cassazione, Sez. 1 n. 17021 del 09/01/2015 (Nucera)

    Conferma che l'opportunita del trattamento alternativo dipende dall'esistenza di un processo di revisione critica del passato delinquenziale e dal giudizio prognostico favorevole sulla prevenzione della recidiva

  • Giurisprudenza Corte di cassazione, Sez. 1 n. 43390 del 22/09/2014 (Zomorroud)

    Stabilisce che l'assenza di un'attivita lavorativa non puo di per se determinare il rigetto della richiesta di affidamento in prova; la mancanza di occupazione deve essere valutata congiuntamente agli altri elementi

  • Giurisprudenza Corte di cassazione, Sez. 1 n. 16541 del 10/12/2018 (Ojo Jennifer)

    Sottolinea che il rifiuto basato esclusivamente sulla mancanza del programma trattamentale dell'UEPE e viziato da motivazione insufficiente se non chiarito se la carenza dipenda dal richiedente o da impossibilita di reperire attivita

  • Giurisprudenza Corte di cassazione, Sez. 1 n. 5076 del 21/09/1999 (Jankovic)

    Afferma che lo svolgimento di un'attivita lavorativa e elemento valutabile ai fini del reinserimento ma non requisito esclusivo per la concessione dell'affidamento in prova

Massime di principio

  • Per l'ammissione a misure alternative non basta l'assenza di elementi negativi: servono elementi positivi che consentano un giudizio prognostico favorevole sulla prova e sulla prevenzione della recidiva
  • Il giudice deve prioritariamente considerare il comportamento e la situazione successivi ai fatti per valutare se sia in atto un processo di revisione critica e risocializzazione
  • L'attivita lavorativa e un elemento importante ma non decisivo da sola; la sua mancanza va valutata unitamente ad altri elementi personali e oggettivi
  • Non e legittimo rigettare automaticamente la richiesta per la sola mancanza di un programma trattamentale dell'UEPE senza verificare chi sia la causa della carenza
  • L'articolo che consente la declaratoria di inammissibilita de plano non puo essere usato per escludere d'emblée l'affidamento in prova quando manchi solo un elemento non indispensabile per legge; e necessaria una motivazione fondata su dati oggettivi

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