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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8077/2025 del 27/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Richiesta di revoca del decreto penale di condanna emesso il 10/11/2018 (irrev. 21/12/2018) per il reato di cui all'art. 4, comma 7, L. n. 628/1961, formulata ai sensi dell'art. 669 c.p.p. in ragione di una sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Reggio Calabria il 14/10/2020 (irrev. 27/02/2021) per il medesimo fatto. Il Tribunale dell'esecuzione aveva rigettato la revoca ritenendo che mancasse l'identità del fatto tra i due procedimenti, sulla base di differenze indicate nella data ("tempus commissi delicti") e nella presenza, nel decreto penale, del riferimento nominativo a due lavoratori non espresso nella sentenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendolo fondato, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando per nuovo giudizio al Tribunale di Reggio Calabria in funzione di giudice dell'esecuzione. La Corte ha rilevato che il Giudice dell'esecuzione non ha adeguatamente valutato gli atti e la sentenza per desumere la reale data del fatto quando il "tempus" è espresso in modo non univoco, e ha ritenuto irrilevante la mera mancata indicazione nominativa dei lavoratori in uno dei due procedimenti, posto che entrambi i procedimenti avevano per oggetto la stessa omissione di risposta all'Ispettorato del Lavoro relativa alla SATI s.r.l., società della quale il GRUSSU era liquidatore. Per queste ragioni la vicenda è stata rinviata per nuovo esame sulla sussistenza del ne bis in idem.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 7, L. n. 628/1961

    Norma sostanziale del reato contestato; la Corte non entra nel merito della fattispecie sostanziale ma la indica come titolo di accusa comune ai due procedimenti, rilevante per la verifica dell'identità del fatto.

  • art. 669 c.p.p.

    Norma procedurale che disciplina la revoca del decreto penale di condanna; il ricorso per revoca è stato proposto ai sensi di questa disposizione in seguito all'emergere di una sentenza definitiva di assoluzione.

  • Principio del ne bis in idem (giurisprudenza costituzionale e sovranazionale)

    La Corte applica il principio secondo cui non può procedersi o punirsi due volte per lo stesso fatto; il giudice dell'esecuzione deve valutare l'identità del fatto in relazione all'oggetto concreto del giudicato.

  • Giurisprudenza della Cassazione richiamata (Sez. I, n. 30609/2014 Raia; Sez. I, n. 40150/2024 Tronnbetta; Sez. V, n. 31243/2024 Yunas)

    Orientamenti consolidati secondo cui, quando il "tempus commissi delicti" non è indicato con precisione, il giudice dell'esecuzione può e deve esaminare il contenuto della sentenza e, se necessario, gli atti del procedimento per ricavare la data effettiva del reato; inoltre l'identità del fatto va valutata rispetto all'oggetto concreto del giudicato e non confrontando elementi astratti.

Massime di principio

  • Il giudice dell'esecuzione, nella valutazione di domande di revoca per ne bis in idem, deve esaminare la sentenza e gli atti del procedimento per ricavare la data effettiva del fatto quando il "tempus" nella imputazione non è preciso.
  • Differenze formali o descrittive tra imputazioni (es. presenza o assenza di riferimenti nominativi a terzi) non escludono automaticamente l'identità del fatto se l'oggetto concreto delle due procedure è sostanzialmente lo stesso.
  • L'identità del fatto va valutata in relazione al concreto oggetto del giudicato e della nuova contestazione, non confrontando esclusivamente le categorie astratte del reato.
  • In caso di dubbio o di valutazione incompleta da parte del giudice dell'esecuzione, la corretta strada è l'annullamento dell'atto impugnato e il rinvio per un nuovo esame, affinché si compiano gli accertamenti documentali necessari.
  • La giurisprudenza consolidata autorizza il ricorso agli atti processuali per superare ambiguità temporali o descrittive nell'imputazione, al fine di garantire il rispetto del principio del ne bis in idem.

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