Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25468/2024 del 27/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore impugna l'ordinanza del 05/10/2023 del Tribunale di Sassari che, su rilievo del difensore secondo cui la notifica del decreto di citazione non indicava che si trattava di un'udienza predibattimentale, aveva disposto la restituzione degli atti al Pubblico Ministero "al fine di disporre la notifica nei modi di legge". Il ricorrente deduceva l'abnormità del provvedimento per indebita regressione del procedimento (che interrompe la sequenza logico-cronologica del processo), per incomprensibilità del dispositivo in assenza di motivazione e perché il decreto di citazione sarebbe stato comunque conforme ai requisiti dell'art. 552 c.p.p.; sosteneva che il giudice avrebbe dovuto disporre il rinvio a nuova udienza e la rinnovazione della notifica mediante gli uffici del tribunale, non la restituzione al P.M.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha qualificato l'ordinanza impugnata come abnorme: disponendo la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per la notifica del decreto invece di provvedere direttamente alla notifica con i propri uffici, il Tribunale ha determinato un'illegittima regressione e la stasi del procedimento. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata senza rinvio (ritenendolo superfluo) e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Sassari per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 552 cod. proc. pen.

    Nel caso di specie il decreto di citazione è stato ritenuto conforme ai requisiti previsti dall'art. 552 c.p.p., sicché la contestata irregolarità formale evocata dalla difesa non giustificava la restituzione degli atti al P.M.

  • Giurisprudenza - Sez. U, Sentenza n. 5307 del 20/12/2007 (Rv. 238240 - 01)

    Richiamata per definire il vizio di "abnormità": si configura quando c'è un'indebita regressione del procedimento che altera la sequenza logico-cronologica del processo.

  • Giurisprudenza - Sez. 2, Sentenza n. 3192 del 10/01/2013 (Rv. 254496 - 01)

    Richiamata per il principio secondo cui è abnorme la restituzione degli atti al P.M. per la notifica del decreto di citazione quando tale atto sia stato comunque regolarmente notificato al difensore.

Massime di principio

  • Il vizio di abnormità sussiste quando un provvedimento determina un'indebita regressione del procedimento capace di alterarne l'ordinata sequenza logico-cronologica.
  • Se il decreto di citazione è stato regolarmente notificato al difensore, il giudice del dibattimento non deve restituire gli atti al P.M. per la notifica, ma può disporre direttamente la rinnovazione della notifica tramite gli uffici giudiziari o fissare nuova udienza.
  • La restituzione degli atti al P.M. per semplici irregolarità formali è impropria quando provoca stasi procedurale evitabile; il rimedio corretto è la rinnovazione della notifica e/o il rinvio dell'udienza.
  • L'annullamento senza rinvio è possibile quando la correzione del vizio non richiede un nuovo esame del merito o la riassunzione degli atti da parte della Corte suprema.
  • In situazioni simili valutare sempre se la presunta irregolarità incide sui requisiti sostanziali del decreto di citazione (art. 552 c.p.p.) o se è un difetto formale risolvibile senza regressione procedimentale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.