Cassazione Penale, Sentenza n. 24786/2024 del 21/06/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del G.i.p. che aveva rigettato l'opposizione avverso la convalida della perquisizione eseguita il 18/08/2023 ai sensi dell'art. 41 T.U.L.P.S.. Denunciava violazione di legge processuale, difetto di motivazione e travisamento della prova: sosteneva che il G.i.p. non avesse acquisito gli atti d'indagine richiestigli dalla difesa e che avesse valutato il solo verbale di perquisizione in contrasto con il contenuto del decreto di convalida; inoltre contestava l'uso di elementi provenienti da fonte confidenziale come insufficiente a legittimare la perquisizione.
La decisione
La Corte rigetta il ricorso. Conferma che il controllo giurisdizionale sull'opposizione ex art. 352, comma 4-bis (e artt. 252-bis) è limitato alla verifica dei presupposti sostanziali che legittimano la perquisizione; per le perquisizioni ad iniziativa della polizia giudiziaria il giudice deve fondarsi principalmente sul verbale di perquisizione (atto che documenta i presupposti ab origine), mentre il decreto di convalida del pubblico ministero è un atto ex post che non può supplire a presupposti originariamente mancanti. Rileva altresì che le perquisizioni ex art. 41 T.U.L.P.S. possono basarsi su indizi e su fonti confidenziali in quanto hanno finalità anche preventive e non richiedono necessariamente una notizia di reato. Nel caso di specie il G.i.p. aveva rilevato indizi (segnalazione sulla cessione delle armi a cittadini tunisini e presenza/contatti del ricorrente con i sospettati) idonei a giustificare la perquisizione; le censure sul travisamento della prova non sono state provate con allegazione degli atti. Conseguentemente il ricorso è respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 352, comma 4-bis, cod. proc. pen.
Introduce il rimedio dell'opposizione avverso la convalida della perquisizione; il controllo giudiziale è limitato all'accertamento dei presupposti sostanziali della legittimità della perquisizione.
Norma collegata che disciplina l'opposizione avverso atti di indagine; legittima la persona nei cui confronti è stata eseguita la perquisizione a proporre opposizione entro 10 giorni.
art. 41 T.U.L.P.S.
Autorizza perquisizioni dirette alla ricerca di armi/munizioni; ha natura prevalentemente preventiva, può fondarsi anche su notizie confidenziali e non presuppone necessariamente l'esistenza di una notizia di reato né l'obbligo di avvertire il diritto all'assistenza di difensore.
Regola la decisione del giudice in camera di consiglio sull'opposizione; richiamata nella disciplina procedurale del giudizio sull'opposizione.
art. 263, comma 5, cod. proc. pen.
Richiamata come confronto: disciplina l'opposizione avverso la restituzione delle cose sequestrate; la Corte osserva che anche in quel procedimento non è prevista un'ostensibilità estesa di atti diversi dal decreto impugnato.
art. 324 cod. proc. pen., comma 3
Richiamato per spiegare lo schema procedurale del riesame/sequestro: l'autorità procedente deve trasmettere al tribunale gli atti su cui si fonda il provvedimento, ma tale meccanismo non si estende automaticamente all'opposizione alla convalida della perquisizione ex art. 352, co. 4-bis.
Norma che consente la condanna alle spese del ricorso per cassazione; applicata per condannare il ricorrente alle spese.
Convenzione EDU, art. 8 §2 e sentenza CEDU Brazzi c. Italia
Richiamata a giustificazione dell'introduzione del rimedio in favore dei soggetti sottoposti a perquisizione: la mancata tutela giurisdizionale era stata censurata dalla Corte EDU.
art. 225 disp. att. cod. proc. pen.
Conferma la permanenza dell'art. 41 T.U.L.P.S. nell'ordinamento procedurale, con i poteri più ampi attribuiti alla polizia giudiziaria.
Massime di principio
- Il sindacato del giudice sull'opposizione alla convalida di perquisizioni è limitato alla verifica dei presupposti sostanziali di legittimità; non comporta una discovery degli atti investigativi.
- Nelle perquisizioni d'iniziativa della polizia giudiziaria il giudice deve fondarsi prioritariamente sul verbale di perquisizione, poiché il decreto di convalida del P.M. è atto ex post che non può sanare l'assenza originaria dei presupposti.
- Le perquisizioni ex art. 41 T.U.L.P.S. hanno carattere anche preventivo e possono essere legittimate da indizi verosimili anche ottenuti tramite fonti confidenziali; non è necessario che esista una notizia di reato già formalizzata.
- La richiesta da parte della difesa di acquisizione di atti d'indagine non trova generale accoglimento in sede di opposizione ex art. 352, comma 4-bis, salvo che il ricorrente alleghi e produca elementi specifici che giustifichino la necessità di ulteriori acquisizioni.
- In sede di impugnazione è essenziale allegare e riprodurre negli atti i documenti che si assumono travisati: le censure fondate su valutazioni di fatto non documentate non sono esaminabili in cassazione.
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