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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 29364/2022 del 10/10/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La controversia riguarda la validità di un contratto di compravendita immobiliare (stipulato nel 2002) per effetto dell'operato del procuratore speciale Giovanni Conati: Nadia Sauro aveva chiesto la declaratoria di nullità/annullabilità o risoluzione del contratto e il risarcimento danni, sostenendo che Conati avesse alienato l'immobile in violazione dell'art. 1395 c.c. (conflitto di interessi/dolosa utilizzazione della procura) e che – in prospettazione alternativa – si fosse realizzata una interposizione fittizia o simulazione. I ricorrenti (Fiar e Conati) hanno impugnato le decisioni favorevoli alla Sauro. In Cassazione il tema principale è stato se il giudice del rinvio avesse correttamente applicato il principio di diritto enunciato dalla Corte (secondo cui la controdichiarazione in caso di simulazione non è necessariamente coeva all'atto simulato e può provenire anche solo dalla parte contro il cui interesse è redatta).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo dei ricorrenti per violazione e/o falsa applicazione dell'art. 384 c.p.c., ritenendo che la Corte d'appello, in sede di rinvio, si sia discostata dal principio di diritto vincolante stabilito dalla Cassazione sulla questione della controdichiarazione nella simulazione/interposizione. Perciò la sentenza impugnata è stata cassata e la causa è stata rinviata alla Corte d'appello di Trieste per nuovo giudizio, con disposizione che essa si uniformi al principio di diritto; il secondo motivo è stato dichiarato assorbito. La Corte ha rimesso anche al giudice del rinvio la statuizione sulle spese dei giudizi di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 384 cod. proc. civ.

    Stabilisce il vincolo del giudice del rinvio al principio di diritto enunciato dalla Corte di cassazione: quando la cassazione annulla per violazione di norme di diritto, il giudice del rinvio deve uniformarsi al principio senza poter modificare l'accertamento dei fatti acquisiti; la Corte ha ritenuto che tale vincolo sia stato violato dalla Corte d'appello.

  • art. 1414 cod. civ.

    Riferito alla disciplina della simulazione: la Corte di legittimità ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la 'controdichiarazione' scritta, che riconosce la simulazione, non costituisce elemento essenziale che debba essere necessariamente anteriore o contemporaneo all'atto simulato.

  • art. 1395 cod. civ.

    Richiamato nella prospettazione di parte come norma che riguarda i limiti del potere del mandatario/procuratore e il conflitto di interessi; la decisione di legittimità ha comunque deciso la causa sulla base del principio di diritto relativo alla simulazione e alla controdichiarazione, ritenendo irrilevante l'errata applicazione finale da parte del giudice del rinvio.

  • art. 23, co. 8bis, d.l. n. 137/2020 convertito nella l. n. 176/2020

    Norma procedurale citata per giustificare il procedimento in camera di consiglio (assenza di richiesta di discussione orale), richiamata per la modalità di svolgimento dell'udienza.

Massime di principio

  • Quando la Corte di cassazione enuncia un principio di diritto nell'accoglimento di un ricorso per violazione di norme di diritto, il giudice del rinvio è vincolato ad uniformarsi a quel principio e non può discostarsene nella valutazione dei fatti già acquisiti (art. 384 c.p.c.).
  • Nelle ipotesi di simulazione/interposizione, la 'controdichiarazione' scritta che riconosce la simulazione non deve necessariamente essere anteriore o contemporanea all'atto simulato: può essere successiva e provenire anche solo dalla parte contro il cui interesse è redatta.
  • È fondamentale distinguere fra interposizione fittizia (simulazione) e interposizione reale: la qualificazione dipende dagli elementi probatori e dalla conoscenza degli accordi da parte dei terzi; tuttavia, l'esistenza di una controdichiarazione riconoscente può incidere sull'accertamento della simulazione anche se non coeva.
  • Se il giudice del rinvio omette o interpreta in modo difforme un principio vincolante stabilito dalla Cassazione, la parte interessata può ottenere la cassazione della decisione e il rinvio ad altra corte d'appello.
  • In controversie su procuratori e procure (presunto conflitto di interessi o eccesso di potere), è importante documentare dettagliatamente la titolarità del diritto reale e ogni scrittura privata (anche riconoscimenti antecedenti) che possa comprovare la proprietà o gli accordi fra le parti.
  • In fase di impugnazione, se si vuole vincolare il giudice del rinvio a un principio già enunciato, è utile dedurre esplicitamente la violazione dell'art. 384 c.p.c. e indicare in che modo la decisione di rinvio si sia discostata dal principio.

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