Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4712/2022 del 10/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per il reato di cui all'art. 10-quater, d.lgs. n. 74/2000 (omesso versamento mediante compensazione con crediti inesistenti per un importo complessivo di Euro 445.475,00), con tre motivi: (1) violazione di legge e vizio di motivazione per presunta errata applicazione dell'art. 43 c.p. e per la ritenuta sussistenza del dolo eventuale; (2) violazione di legge e vizio di motivazione sul trattamento sanzionatorio; (3) estinzione del reato per prescrizione (periodo contestato 18/01/2012 - 30/07/2013).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il terzo motivo (prescrizione) e infondati i primi due. In particolare, ha osservato che la Corte d'appello aveva omesso di motivare sulla questione della prescrizione, benché il termine prescrizionale fosse maturato nell'arco temporale pertinente (con decorrenza indicata nel provvedimento) prima della pronuncia impugnata. Considerata la non manifesta infondatezza della deduzione, la Suprema Corte ha rilevato d'ufficio la prescrizione che ha investito l'intero fatto contestato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Quanto agli altri motivi, la Corte ha ritenuto che la valutazione della Corte d'appello fosse congrua: l'inesistenza dei crediti compensati è stato considerato un evidente indice della volontà di eludere il fisco e non è stata fornita dal ricorrente una spiegazione convincente; le censure relative al trattamento sanzionatorio sono state giudicate generiche e non persuasive.

Norme richiamate

  • art. 10-quater, d.lgs. n. 74/2000

    La norma sanziona l'omesso versamento mediante indebita compensazione con crediti non spettanti; la Corte richiama il principio che l'inesistenza del credito costituisce, salvo prova contraria, indice rilevatore della coscienza e volontà di utilizzare una posta artificiosa per bilanciare debiti tributari

  • art. 43 cod. pen.

    Il vizio prospettato relativo al dolo eventuale è stato esaminato e respinto implicitamente: la Corte ritiene che, nel caso di crediti inesistenti, sussista un forte elemento indiziario di dolo, che il ricorrente non ha efficacemente contrastato

Massime di principio

  • L'utilizzo in compensazione di crediti del tutto inesistenti costituisce, salvo prova contraria, un forte indice di dolo (intenzione) nell'eludere gli obblighi tributari.
  • Se i crediti compensati esistono ma sono 'non spettanti', è necessario provare la consapevolezza dell'imputato circa l'impossibilità di utilizzarli in compensazione per affermare il dolo.
  • Le censure generiche, assertive o meramente ipotetiche sulla misura della pena o sulla responsabilità non sono idonee a fondare il ricorso in Cassazione; occorrono argomentazioni specifiche e riferimenti probatori.
  • La prescrizione è questione che la Corte d'appello deve esaminare e motivare; la sua omissione può essere rilevata in sede di legittimità e, se non manifestamente infondata la deduzione, può portare all'annullamento senza rinvio per estinzione del reato.
  • La Suprema Corte può rilevare d'ufficio la prescrizione quando la questione è stata sollevata in sede di impugnazione o non è manifestamente infondata, con conseguenze decisive sul prosieguo del giudizio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.