Cassazione Penale, Sentenza n. 47210/2024 del 20/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non poteva essere proseguita per difetto della querela (condizione di procedibilità assente). Decisione motivata dalla modifica legislativa che ha reso il reato procedibile a querela e dall'assenza di querela nei termini.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avverso la conferma della condanna per furto di energia elettrica aggravato dal mezzo fraudolento. Il ricorso ha sostenuto, e la Corte di Cassazione ha rilevato d'ufficio, che a seguito del d.lgs. n.150/2022 il reato è divenuto procedibile a querela di parte e che non risulta presentata querela dalla persona offesa né entro il termine trimestrale previsto dalla normativa richiamata.
Norme richiamate
art. 129 codice di procedura penale
Consente alla Corte di rilevare d'ufficio il difetto della condizione di procedibilità; la norma è stata invocata per sollevare il vizio anche se non dedotto dalle parti.
decreto legislativo n. 150 del 2022
Ha modificato la procedibilità del reato di furto di energia elettrica rendendolo procedibile a querela di parte; la Corte ha ritenuto applicabile tale modifica al caso concreto per valutare la legittimità del prosieguo dell'azione penale.
art. 85 del d.lgs. n. 150 del 2022 (modificato)
art. 85 del d.lgs. n. 150 del 2022, modificato dall'art. 5-bis del dl. n. 162 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2022 n. 199
Stabilisce il termine trimestrale per la proposizione della querela; la Corte ha rilevato che non risulta depositata querela entro questo termine, impedendo il proseguimento dell'azione penale.
Massime di principio
- Quando una fattispecie diventa procedibile a querela di parte in seguito a modifica legislativa, è imprescindibile verificare che la querela sia stata effettivamente presentata nei termini previsti; in mancanza l'azione penale è improseguibile.
- Il giudice (anche d'ufficio) può rilevare il difetto della condizione di procedibilità ex art. 129 c.p.p.; pertanto l'assenza di querela può essere fatta valere dal giudice anche se non sollevata dalle parti.
- Se il difetto della condizione di procedibilità non è sanabile, la sentenza deve essere annullata senza rinvio perché l'azione penale non può proseguire.
- Per la difesa è utile documentare tempestivamente l'eventuale presentazione della querela o, se necessario, evidenziare l'assenza per ottenere l'annullamento; per il pubblico ministero è necessario verificare prima dell'esercizio dell'azione la sussistenza delle condizioni di procedibilità introdotte da modifiche normative.
- La conversione o modifica normativa che incide sulla procedibilità può avere effetti immediati sulle cause in corso: occorre valutare attentamente l'applicabilità temporale della norma e i termini previsti per l'attivazione della querela.
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