Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46080/2023 del 15/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge avverso la conferma della confisca diretta di euro 8.680,02; la difesa ha dedotto che la confisca diretta determina una duplicazione sanzionatoria irragionevole, atteso che l'Inps ha già ottenuto il completo recupero delle somme indebitamente percepite (rateizzazione accolta da novembre 2013 e tutte le rate pagate), per cui non esiste più alcun profitto da confiscare

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, se la somma provento del reato è stata integralmente restituita all'ente danneggiato (Inps), non può sussistere la confisca diretta del profitto, perché ciò determinerebbe una duplicazione sanzionatoria. Pertanto la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio nella parte che confermava la confisca diretta della somma di euro 8.680,02 e la Corte ha ordinato la restituzione di quanto eventualmente ancora sottoposto a sequestro all'avente diritto

Norme richiamate

  • art. 640 cod. pen. (truffa)

    Individua il reato di truffa cui si ricollega il profitto illecito; utilizzato come parametro per l'individuazione del prezzo/profitto da confiscare

  • art. 640, secondo comma, cod. pen.

    Richiama la fattispecie aggravata (in particolare per indebite percezioni di erogazioni pubbliche) che giustifica il calcolo del profitto conseguito dall'imputato

  • art. 322-ter cod. pen.

    Regola la confisca diretta del prezzo o del profitto del reato; la Corte richiama il principio secondo cui la confisca diretta è strumentale all'ablazione del vantaggio patrimoniale effettivamente conseguito

  • art. 640-quater cod. pen.

    Norma collegata alle specifiche fattispecie di reato con riferimento al profitto illecito (citata in connessione con la confisca del profitto), implicando il regime sanzionatorio per le indebite percezioni di erogazioni pubbliche

  • art. 240, secondo comma, n. 1, cod. pen.

    Consente al giudice, anche quando il reato si è estinto per prescrizione, di disporre la confisca del prezzo, a condizione che vi sia stata precedente pronuncia di condanna e che gli accertamenti rilevanti rimangano inalterati nei gradi successivi

  • art. 23, comma 8, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (e successive modifiche applicabili)

    Norma processuale citata per giustificare la trattazione del ricorso con modalità scritte (procedura applicata alla trattazione del caso)

Massime di principio

  • La confisca diretta del profitto può essere ordinata solo rispetto al vantaggio patrimoniale effettivamente rimasto nella disponibilità dell'imputato: se la somma è stata integralmente restituita all'ente danneggiato, non può essere disposta la confisca (evitando duplicazione sanzionatoria)
  • Anche quando il reato si estingue per prescrizione, è possibile disporre la confisca diretta solo se c'è stata condanna in primo grado e gli accertamenti sulla responsabilità e sulla natura del bene da confiscare restano inalterati nei gradi successivi
  • La restituzione integrale delle somme indebitamente percepite elimina l'oggetto materiale della confisca: il giudice deve verificare documentalmente l'avvenuto recupero prima di confermare misure ablative
  • Se la restituzione è parziale, la confisca può riguardare solo il residuo profitto effettivamente non restituito; se le somme non sono più nella disponibilità dell'imputato, va valutata la confisca per equivalente senza violare il divieto di doppia sanzione
  • La prova documentale della restituzione (certificazioni dell'ente pubblico, piani di rateizzazione e ricevute di pagamento) è decisiva per ottenere la revoca della confisca diretta
  • In presenza di confisca già eseguita o di sequestro, la Corte può ordinare la restituzione delle somme sequestrate quando venga accertata l'assenza di utile da ablazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.