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Cassazione Penale, Ordinanza n. 19525/2025 del 26/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza d'appello che lo aveva ritenuto responsabile del reato di trasferimento fraudolento di valori/beni. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla sussistenza del dolo specifico richiesto dall'art. 512-bis c.p., sostenendo che la Corte di merito non avesse adeguatamente dimostrato l'intento di sottrazione del bene a possibili confische. Con il secondo motivo ha contestato violazione di legge e manifesta illogicità della motivazione con riferimento agli artt. 99 e 133 c.p., in relazione alla recidiva e al trattamento sanzionatorio; la Corte ha però rilevato che tale questione non era stata specificamente devoluta in appello e che, comunque, la motivazione sul punto risultava adeguata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché meramente reiterativo di censure già esaminate in appello e comunque smentito da una motivazione che valorizzava le modalità della condotta, i rapporti familiari tra i soggetti coinvolti, le pregresse condanne per associazione mafiosa e le anomale modalità di trasferimento dell'immobile, elementi ritenuti indicativi della volontà di sottrarlo a possibili confische. Ha dichiarato non deducibile il secondo motivo in sede di legittimità perché relativo a una questione non specificamente proposta in appello; in ogni caso ha osservato che la Corte territoriale aveva motivato in modo sufficiente sulla maggiore pericolosità dell'imputato ai fini della pena e del diniego delle attenuanti generiche. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 512-bis c.p.

    Il reato richiede il dolo specifico di sottrarre il bene o il valore alle conseguenze patrimoniali della condotta, come confisca o altre misure ablative; tale elemento può essere desunto da modalità esecutive, rapporti tra i soggetti coinvolti e anomalia del trasferimento.

  • art. 416-bis c.p.

    La precedente condanna per associazione mafiosa è stata valorizzata come elemento fattuale significativo ai fini della ricostruzione del dolo e del contesto della condotta.

  • art. 99 c.p.

    La censura sulla recidiva non era stata specificamente proposta in appello e quindi non era deducibile per la prima volta in cassazione.

  • art. 133 c.p.

    La Corte ha richiamato i criteri di commisurazione della pena per ritenere congrua la motivazione sul trattamento sanzionatorio e sul diniego delle attenuanti generiche.

Massime di principio

  • Nel reato di trasferimento fraudolento di valori, il dolo specifico può essere desunto in via indiziaria da elementi oggettivi quali il contesto relazionale tra i soggetti, la natura dei loro rapporti, i precedenti penali e le modalità anomale di trasferimento del bene, quando tali circostanze rendano plausibile la finalità di schermare il bene da confische o altre aggressioni patrimoniali.
  • Il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per introdurre per la prima volta questioni non specificamente devolute al giudice d'appello; una censura è inammissibile quando non risulta previamente dedotta nei motivi di gravame.
  • La riproposizione in cassazione di censure già affrontate e motivate dal giudice di merito è inammissibile quando il ricorso non indica specifici errori logici o giuridici della decisione impugnata.
  • Ai fini della commisurazione della pena e del diniego delle attenuanti generiche, è sufficiente una motivazione che valorizzi la maggiore pericolosità desunta dalle concrete modalità del fatto e dal contesto criminoso dell'imputato.

Come è indicizzato

MaterieElemento soggettivoImpugnazioni
RamiParte generaleProcesso penaleReati contro la PA
IstitutiRecidiva

Testo integrale

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