Cassazione Penale, Sentenza n. 45378/2024 del 10/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la conferma di responsabilità per tentato furto aggravato sostenendo che, dopo l'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022 (Riforma Cartabia), il reato di furto è divenuto procedibile a querela di parte; la denuncia orale raccolta dalla persona offesa il 11/10/2015 presso la Stazione dei Carabinieri di Cavallino non avrebbe manifestato la volontà di perseguire e quindi non costituirebbe valida querela. Si è dedotta violazione di legge e vizio di motivazione per omesso esame dell'improcedibilità per difetto di querela.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato: ha applicato il principio della lex mitior e la natura mista (sostanziale e processuale) della querela, ritenendo che la sopravvenuta procedibilità a querela si applichi alla fattispecie. Ha inoltre valutato che la denuncia orale non esprimeva la volontà di perseguire il colpevole e quindi non costituiva querela valida. Perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non può essere proseguita per difetto di querela.
Norme richiamate
Norma sostanziale che definisce il delitto di furto; dopo il d.lgs. n.150/2022 parte della sua disciplina procedurale è stata modificata rendendo la fattispecie in molti casi procedibile a querela.
art. 625 cod. pen. (circostanze aggravanti)
Elenca le aggravanti che, se presenti, possono incidere sul regime di procedibilità (alcune aggravanti possono mantenere la procedibilità d'ufficio); la sentenza valuta che le eccezioni previste non ricorrono nel caso concreto.
Richiamato in relazione alla qualificazione del fatto come tentato furto; rilevanza ai fini della responsabilità penale concorrente.
art. 110 cod. pen. (concorso di persone)
Richiamato in relazione all'imputazione per reato in concorso; profilo sostanziale della partecipazione al reato.
d.lgs. n.150/2022 (Riforma Cartabia), art. 2, comma 1, lett. i)
«Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede, tuttavia, d'ufficio se la persona offesa è incapace, per età o per infermità, ovvero se ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 625, numeri 7, salvo che il fatto sia commesso su cose esposte alla pubblica fede, e 7-bis).»
Ha modificato il regime di procedibilità per il reato di furto, rendendolo in generale procedibile a querela salvo le eccezioni indicate; la Corte ha ritenuto applicabile retroattivamente nella successione delle leggi per effetto del principio della legge più favorevole.
art. 2 cod. pen. (successione delle leggi nel tempo / lex mitior)
Applicato per affermare che, quando cambia il regime di procedibilità (istituto di natura mista), si deve applicare la norma più favorevole al reo anche in ordine al regime della procedibilità; ne consegue che la sopravvenuta querela- procedibilità prevale sulla precedente procedibilità d'ufficio.
Massime di principio
- Se, dopo il fatto, la legge modifica il regime di procedibilità rendendo un reato procedibile a querela, va applicata la normativa più favorevole al reo (lex mitior) anche in relazione alla procedibilità.
- La querela è una condizione di procedibilità di natura mista (sostanziale e processuale): in caso di mutamento legislativo che incide sulla procedibilità, il nuovo regime può rendere improcedibile l'azione se manca la querela valida.
- La semplice denuncia o segnalazione della persona offesa non sempre equivale a querela: la corte verifica se nel contenuto emerge la manifesta volontà di perseguire il colpevole; l'assenza di tale volontà può determinare l'improcedibilità dell'azione penale.
- Il giudice deve esaminare specificamente l'eventuale difetto di querela d'ufficio e motivare chiaramente il perché la denuncia si ritenga o meno idonea a costituire querela.
- Le eccezioni che mantengono la procedibilità d'ufficio (es. incapace della persona offesa, alcune aggravanti previste dall'art. 625) devono essere verificate caso per caso: la loro presenza impedisce di applicare la regola della procedibilità a querela.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45231/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45232/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45233/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45234/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45235/2024 del 10/12/2024
- Sentenza penale · 10 dic 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 45240/2024 del 10/12/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →