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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46294/2022 del 07/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La difesa ha impugnato la sentenza per vizio di motivazione, denunciando l'assenza di motivazione della Corte d'appello rispetto ai motivi di appello volti ad ottenere l'assoluzione dall'addebito relativo al capo E) (ricettazione dell'iPad), ovvero, in subordine, la diversa qualificazione del fatto ai sensi dell'art. 712 c.p. e il riconoscimento dell'ipotesi attenuata di cui all'art. 648, comma 2, c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha rilevato che la Corte d'appello, pur avendo indicato di conoscere i motivi di appello relativi al capo E), non ha fornito alcuna argomentazione a fondamento della conferma della responsabilità per il reato di ricettazione. Per carenza assoluta della motivazione, la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al capo E) e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Catania per un nuovo giudizio. La decisione non ha invece deciso sulle questioni di merito (riqualificazione o attenuazione), che dovranno essere esaminate nel nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. con modificazioni dalla l. n. 176/2020)

    La norma è richiamata per indicare la modalità di esame del ricorso in Cassazione; la Corte precisa di aver proceduto secondo le forme previste da tale disposizione (procedure speciali previste dal decreto-legge e convertite).

  • art. 16, d.l. 30 dicembre 2021, n. 228 (conv. con modificazioni dalla l. n. 15/2022)

    Richiamata per estendere l'applicabilità delle forme procedurali menzionate; la Corte segnala che le disposizioni procedurali sono applicabili al caso di specie.

  • art. 712 c.p.

    Norma evocata dalla difesa come possibile diversa qualificazione del fatto; la Cassazione non si è pronunciata nel merito su tale richiesta perché ha annullato per carenza di motivazione e disposto il rinvio per nuovo esame.

  • art. 648, comma 2, c.p.

    Norma relativa alla ricettazione con ipotesi attenuata evocata dalla difesa come alternativa; la Corte non ha valutato la sussistenza dell'attenuante sostanziale, rinviando la questione al nuovo giudizio a causa dell'annullamento per carenza motivazionale.

Massime di principio

  • La Corte d'appello è tenuta a motivare espressamente le decisioni rispetto ai singoli motivi di appello: l'omissione di qualsiasi argomentazione su un punto decisivo comporta vizio di motivazione e può determinare l'annullamento parziale della sentenza in Cassazione.
  • Se la difesa prospetta alternative di qualificazione del fatto o richieste di riconoscimento di ipotesi attenuate, il giudice d'appello deve affrontare e motivare tali argomentazioni; la mancata valutazione impedisce alla Cassazione di esprimersi sul merito e determina il rinvio per nuovo giudizio.
  • L'annullamento per carenza motivazionale può essere limitato al solo capo interessato dall'omissione (non necessariamente a tutta la sentenza), con rinvio ad altra sezione per evitare il ripetersi dell'appesantimento motivazionale della stessa sezione.
  • La Corte di Cassazione, in presenza di omissione di motivazione, normalmente non decide direttamente sulle questioni di merito (es.: riqualificazione o attenuanti) se non emergono fatti incontrovertibili nei giudizi precedenti; preferisce il rinvio per consentire un nuovo esame motivato.

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