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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 08326/2026 del 03/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Pititto ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Vibo Valentia che aveva rigettato due reclami: (1) avverso il provvedimento del 17/10/2024 di proroga delle limitazioni e del controllo della corrispondenza ex art. 18-ter Ord. pen. in relazione al regime differenziato ex art. 41-bis; (2) avverso il provvedimento del 6/3/2025 di trattenimento di una raccomandata inviata dal detenuto. Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 18-ter (lett. a) ed altri) e 41-bis Ord. pen. e censurava la mera apparenza della motivazione, sostenendo che non vi fossero elementi specifici a giustificare il trattenimento o le limitazioni post 41-bis e che il Tribunale non avesse confrontato il provvedimento con un atto dell'Ufficio di Sorveglianza di Milano favorevole all'inoltro della stessa missiva.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondate le censure: sul primo punto ha confermato che, sebbene le misure sul controllo della corrispondenza per i detenuti 41-bis siano soggette alla disciplina dell'art. 18-ter e richiedano motivazione specifica, il provvedimento del 17/10/2024 conteneva sufficienti ragioni (esigenze di prevenzione, rischio di comunicazioni volte a organizzare attività criminose, veicolazione di ordini all'esterno) a giustificare la proroga; inoltre non risultavano contestate specifiche limitazioni concrete nel merito. Sul secondo punto ha ritenuto legittimo il trattenimento della raccomandata del 14/2/2025 perché la missiva conteneva tre lettere indirizzate a persone diverse non risultanti conviventi, in violazione dell'art. 18 della circolare DAP n. 3676/6126, e il provvedimento di trattenimento ha indicato tale norma come fondamento; la censura che lamentava la mancata considerazione di un provvedimento favorevole non ha indicato argomentazioni che contrastassero la motivazione normativa addotta.

Norme richiamate

  • art. 41-bis Ord. pen. (legge n. 354/1975)

    comma 2: quando ricorrano gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica il Ministro della giustizia possa disporre ...; comma 2-quater lett. e) prevede la sottoposizione a visto di censura della corrispondenza

    Il 41-bis prevede la sottoposizione della corrispondenza a visto di controllo per detenuti per reati di criminalità organizzata o terrorismo, ma non autorizza di per sé il trattenimento o ulteriori limitazioni senza il necessario fondamento nell'art. 18-ter; non può svolgere funzione sostitutiva della motivazione richiesta per trattenimento o limitazioni

  • art. 18-ter Ord. pen. (legge n. 354/1975)

    disciplina delle limitazioni e dei controlli della corrispondenza: adozione solo al ricorrere di esigenze attinenti le indagini o investigative o di prevenzione dei reati, ovvero per ragioni di sicurezza o di ordine dell'istituto

    Limitazioni e trattenimenti della corrispondenza richiedono motivazione basata su specifici elementi concreti; la decisione di trattenimento o mancato inoltro deve essere motivata, anche sinteticamente, ma con riferimenti comprensibili all'iter logico-giustificativo

  • Circolare DAP n. 3676/6126, art. 18

    non è consentita la spedizione in unica busta di più missive indirizzate a persone diverse ad eccezione dei familiari conviventi, né la spedizione di missive, biglietti augurali e fotografie all'interno di pacco postale

    La violazione delle disposizioni organizzative/amministrative disciplinate dalla circolare può legittimare il trattenimento della corrispondenza quando sussista la fattispecie descritta (più lettere in unica busta indirizzate a soggetti non conviventi)

  • art. 15 Cost. (richiamato in motivazione giurisprudenziale)

    riserva di legge limitazione dei diritti fondamentali

    Le limitazioni alla corrispondenza incidono su diritti fondamentali e perciò richiedono una base normativa chiara e una motivazione giurisdizionale adeguata

Massime di principio

  • L'applicazione del regime 41-bis non basta di per sé a giustificare automaticamente il trattenimento o altre limitazioni della corrispondenza: per il trattenimento e per le limitazioni di maggior impatto occorre motivazione basata su elementi concreti e specifici
  • Le decisioni di trattenimento o mancato inoltro devono essere motivate, anche sinteticamente, ma devono rendere comprensibile l'iter logico del giudice e indicare i presupposti concreti che giustificano il dubbio sul contenuto apparente della missiva
  • Regole amministrative o circolari del DAP che vietano pratiche postali specifiche (es. più lettere in unica busta a destinatari diversi non conviventi) possono costituire valido fondamento per il trattenimento, indipendentemente dalla pericolosità del contenuto
  • Nei ricorsi va indicato con precisione l'errore o l'omissione motivazionale: critiche generiche alla mera 'apparenza' della motivazione sono meno efficaci se il provvedimento impugnato contiene riferimenti concreti alle ragioni della misura
  • Se si contesta la valutazione motivazionale occorre, se possibile, produrre o indicare elementi prova alternativi o decisioni contrastanti rilevanti e spiegare perché quelle decisioni dovrebbero prevalere o modificare il giudizio del giudice
  • Quando si impugnano limiti alla corrispondenza è utile distinguere tra la legittimità formale (presenza di norma e motivazione) e la valutazione di merito sul rischio concreto: il primo profilo è soggetto a controllo di legittimità più stringente

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