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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41595/2023 del 13/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. in tema di competenza per territorio in un procedimento a carico di cinque imputati per associazione per delinquere finalizzata a reati di contrabbando e sottrazione ad accertamento delle accise, falso ideologico e tentata sottrazione di prodotti oleosi. Le difese avevano prospettato fori alternativi (Tribunale di Bologna, Tribunale di Parma, Tribunale di Genova) rispetto al Tribunale di La Spezia, mentre il pubblico ministero sosteneva la competenza di La Spezia in base all'art. 9 cod. proc. pen. (ultimo luogo di accertamenti). Il Giudice dell'udienza preliminare ha rimesso la questione alla Corte di Cassazione ritenendola 'complessa' e potenzialmente idonea a determinare inutili annullamenti processuali.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la rimessione pregiudiziale. Motivi: l'ordinanza di rinvio e' carente di motivazione sostanziale (mancata esposizione delle circostanze di fatto e delle ragioni giuridiche rilevanti), non contiene una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza dell'eccezione e si limita a definire genericamente la questione 'complessa'. Inoltre il Giudice di merito ha errato nel ritenere che, in mancanza di rimessione, il rigetto dell'eccezione avrebbe comunque provocato annullamenti futuri, senza verificare se le difese avessero richiesto contestualmente la rimessione (elemento rilevante ai fini dell'operativita' dell'art. 24-bis, comma 6). La Corte ha richiamato che il rinvio va disposto solo quando il giudice dubiti seriamente della propria competenza e motivi tale dubbio, altrimenti deve decidere con gli strumenti previgenti (rigetto dell'eccezione o sentenza di incompetenza e trasmissione degli atti).

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    introdotto dall'art. 4, comma 1, d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione e' ammissibile solo se il giudice di merito, dopo una preliminare delibazione sulla non manifesta infondatezza dell'eccezione, ritiene di trovarsi in un serio dubbio circa la propria competenza e lo espone motivatamente nell'ordinanza

  • art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    obbligo di motivazione dell'ordinanza

    L'ordinanza che dispone il rinvio deve essere motivata a pena di nullita'; il giudice deve esporre fatti e ragioni rilevanti

  • art. 9 cod. proc. pen.

    criterio del luogo dell'ultimo atto delle investigazioni

    Il pubblico ministero aveva indicato La Spezia come foro competente ai sensi dell'art. 9, ossia l'ultimo luogo in cui sono stati svolti accertamenti inerenti il reato

  • art. 21, comma 2, cod. proc. pen.

    Se l'eccezione di incompetenza viene proposta dalla parte e non contestualmente richiesta la rimessione, la parte puo' decadere dalla possibilita' di avvalersi poi dell'istituto del rinvio (rilevanza procedurale per l'ammissibilita' della rimessione)

  • art. 22, comma 3, cod. proc. pen.

    In caso di incompetenza accertata d'ufficio il giudice deve adottare la sentenza di incompetenza e trasmettere gli atti al pubblico ministero presso il giudice ritenuto competente

  • art. 111 Cost.

    Richiamato come principio limitativo dell'uso dell'istituto del rinvio per non comprimere la ragionevole durata del processo

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis va disposto solo se il giudice di merito ha un serio dubbio sulla propria competenza e lo motiva dettagliatamente, indicando fatti e ragioni che rendono la decisione problematica
  • Se il giudice e' certo della propria competenza o incompetenza deve decidere con gli strumenti ordinari (rigetto dell'eccezione o sentenza di incompetenza e trasmissione degli atti), senza ricorrere al rinvio
  • L'ordinanza di rimessione deve contenere una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza dell'eccezione e spiegare perche' gli strumenti normali non consentono la risoluzione della questione
  • Le parti che sollevano eccezioni di incompetenza devono, se intendono la rimessione, richiederla espressamente in udienza: la mancata richiesta puo' precludere l'uso successivo dell'istituto
  • La semplice affermazione della 'complessita'' della questione e valutazioni generiche sul rischio di future annullabilita' non sono sufficienti a giustificare il rinvio
  • Per il difensore che intenda contestare la competenza: indicare chiaramente in quale foro si ritiene competenza, documentare i fatti rilevanti e chiedere espressamente la rimessione se persistono dubbi seri; per il pubblico ministero: opporsi motivando il fondamento della competenza indicata
  • Il bilanciamento tra la necessita' di una decisione uniforme sulla competenza e il principio della ragionevole durata del processo impone al giudice di merito di svolgere una reale attivita' valutativa prima di sollevare la questione alla Corte di Cassazione

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