Cassazione Penale, Sentenza n. 22614/2024 del 05/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il GUP di Milano ha sollevato conflitto negativo di competenza con il GIP di Piacenza nel procedimento a carico di Fathi Abdel Amid per fatto commesso il 21/02/2018, sostenendo che il provvedimento cautelare emesso dal GIP di Piacenza (diniego di competenza in sede cautelare) riguarda fatti che sarebbero connessi a quelli avanti all'autorità di Milano ai sensi dell'art. 12, comma 1, lett. b) c.p.p.
La decisione
La Corte ha dichiarato insussistente il conflitto negativo. Ha ritenuto che il provvedimento del GIP di Piacenza, emesso in sede cautelare, esaurisca i suoi effetti nell'ambito dell'incidente cautelare e non vincoli la fase processuale nel suo complesso, dato che il GIP è giudice del singolo atto e non del processo. Di conseguenza non si è formato un vero conflitto e il procedimento è stato rimesso al GIP/GUP del Tribunale di Milano per il prosieguo (eventuale decisione di incompetenza e trasmissione degli atti alla autorità competente).
Norme richiamate
Richiamata nella contestazione per la c.d. connessione dei fatti; la Corte osserva però che la valutazione di connessione non risolve automaticamente un conflitto se il provvedimento impugnato è solo cautelare e limitato all'incidente.
Giurisprudenza
Principio consolidato secondo cui il giudice per le indagini preliminari è giudice del singolo atto e non del processo, pertanto il suo provvedimento cautelare sul tema della competenza ha efficacia limitata all'incidente cautelare.
Massime di principio
- Un provvedimento del GIP adottato in sede cautelare (incidente cautelare) ha efficacia limitata al singolo atto e non decide la competenza processuale in senso pieno.
- Il conflitto di competenza tra giudici richiede decisioni contrapposte e rilevanti nella sfera processuale complessiva; un diniego o decisione cautelare isolata non sempre costituisce un conflitto valido.
- Il GUP del giudice davanti al quale è iscritto il processo può comunque decidere sull'incompetenza e, se del caso, trasmettere gli atti all'autorità che ritiene competente; non è obbligato a iscrivere immediatamente il conflitto quando l'atto contrario è solo cautelare.
- In situazioni di possibile connessione di fatti tra procedimenti diversi è opportuno valutare la natura delle decisioni già adottate (cautelari vs. processuali) prima di sollevare conflitto: spesso la via più rapida è la decisione di incompetenza e la trasmissione degli atti o la richiesta di connessione tra procedimenti dall'ufficio requirente.
- Per evitare incertezze procedurali, il pubblico ministero può chiedere la riunione o la connessione dei procedimenti quando ricorrono i presupposti dell'art. 12 c.p.p., mentre le controversie di competenza dovrebbero essere sollevate solo quando vi siano atti decisori che incidono sulla prosecuzione del processo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 5 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22591/2024 del 05/06/2024
- Sentenza penale · 5 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22593/2024 del 05/06/2024
- Sentenza penale · 5 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22594/2024 del 05/06/2024
- Sentenza penale · 5 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22595/2024 del 05/06/2024
- Sentenza penale · 5 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22597/2024 del 05/06/2024
- Sentenza penale · 5 giu 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 22598/2024 del 05/06/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →