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Ordinanza

Ordinanza n. 236/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia 24 giugno 2025, n. 1391, resa tra le parti, con la quale è stato in parte dichiarato irricevibile il ricorso introduttivo della ricorrente e in parte accolto con annullamento del provvedimento prot. n° 17324/2020 del 15 settembre 2020 e del permesso di costruire in sanatoria n° 12 del 23 settembre 2021 adottati dal Comune di Campofelice di Roccella;

Giustizia amministrativa202500903

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
CGARSOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia n. 1391/2025, che aveva dichiarato in parte irricevibile e in parte accolto il ricorso contro un provvedimento comunale e un permesso di costruire in sanatoria relativi a una piscina condominiale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (condominio appellante)

Prevale il privato

La controversia

Il condominio ha appellato la sentenza del TAR Sicilia e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. La controversia riguarda il provvedimento comunale prot. n. 17324/2020 del 15 settembre 2020 e il permesso di costruire in sanatoria n. 12 del 23 settembre 2021, adottati dal Comune di Campofelice di Roccella e annullati dal TAR in accoglimento parziale del ricorso di primo grado. Ai fini della decisione cautelare rileva l'incertezza sull'assetto proprietario della particella catastale n. 1106, sub 5, sulla quale o in relazione alla quale è stata realizzata la piscina a servizio del condominio. La proprietà della particella è oggetto di due procedimenti civili pendenti davanti alla Corte di Appello di Palermo, iscritti ai nn. 197/2025 e 828/2025 R.G.

La decisione

Il CGARS ha accolto l'istanza cautelare del condominio, senza pronunciarsi sull'assetto proprietario della particella n. 1106, sub 5, e ha autorizzato l'utilizzo interinale della piscina realizzata a servizio del condominio fino all'esito del giudizio di appello. In considerazione della necessità di attendere il definitivo accertamento della proprietà da parte del giudice ordinario, ha inoltre sospeso il processo amministrativo fino al passaggio in giudicato delle sentenze che definiranno i procedimenti civili pendenti. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale della domanda cautelare in appello; l'istanza è stata accolta con autorizzazione all'utilizzo interinale della piscina.

Massime di principio

  • In appello, la domanda cautelare può essere accolta mediante una misura interinale che consenta la prosecuzione dell'utilizzo del bene o dell'opera controversa, quando ciò sia necessario a preservare l'utilità pratica della situazione nelle more della decisione di merito.
  • Quando la decisione della controversia amministrativa dipende dall'accertamento definitivo di una questione di proprietà oggetto di procedimenti civili pendenti, il giudice amministrativo può sospendere il processo fino al passaggio in giudicato delle decisioni del giudice ordinario.
  • La misura cautelare può essere adottata senza anticipare la decisione sulla titolarità proprietaria controversa, lasciando impregiudicato il relativo accertamento demandato al giudice ordinario.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareSanzioni amministrative pecuniarie
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiTutela cautelareRiparto di giurisdizione

Testo integrale

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