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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13031/2024 del 28/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Ministero impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che, accogliendo il reclamo di Costa, lo aveva autorizzato ad acquistare tramite l'Impresa interna di mantenimento un lettore CD e supporti musicali con sigillo SIAE. Il ricorso deduceva violazione di legge sostenendo che la richiesta del detenuto andava valutata bilanciando l'interesse trattamentale del detenuto con le esigenze di sicurezza e controllo dell'Amministrazione; la concessione imponeva adempimenti organizzativi e tecnici onerosi e in ultima analisi inesigibili (interventi sui dispositivi e verifiche sui supporti), giustificando il legittimo rifiuto dell'istanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità. Pur ribadendo l'orientamento consolidato secondo cui l'Amministrazione può negare l'ingresso o l'uso di lettori CD e supporti nei reparti 41-bis se la messa in sicurezza richiede inesigibili oneri organizzativi e tecnici, la Corte ha ritenuto che nel caso di specie la Direzione della Casa circondariale non avesse fornito motivazioni specifiche e concrete circa l'impossibilita di garantire il controllo e la messa in sicurezza dei dispositivi; pertanto il provvedimento impugnato (autorizzazione concessa dal Tribunale di sorveglianza) resta legittimo e non è annullato.

Norme richiamate

  • art. 41-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354

    La norma disciplina il regime detentivo differenziato finalizzato a inibire flussi comunicativi illeciti fra il detenuto e l'organizzazione di riferimento; consente all'Amministrazione di adottare misure restrittive sugli oggetti personali quando necessario per la sicurezza e il controllo

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (orientamento consolidato)

    Sez. 1, n. 17/11/2023, dep. 2024, Ministero della giustizia, Rv. 28656; Sez. 1, n. 49280 del 28/09/2022, Rv. 283819; Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021, Rv. 282213

    E' legittimo il diniego alla detenzione di lettori CD e supporti musicali quando la messa in sicurezza dei dispositivi e le verifiche sui supporti incidono sull'organizzazione dell'istituto in termini di risorse umane e materiali in misura tale da rendere gli adempimenti inesigibili; la giurisdizione di sorveglianza verifica puntualmente la concretezza di tale onerosita

Massime di principio

  • L'Amministrazione penitenziaria può negare l'ingresso o l'uso di dispositivi digitali nei reparti 41-bis quando la messa in sicurezza e i controlli richiesti siano realmente inesigibili per risorse e organizzazione dell'istituto
  • Il diniego deve essere motivato in modo concreto e specifico: contestazioni generiche sulla presunta impossibilita di controllo non sono sufficienti
  • La giurisdizione di sorveglianza ha il compito di verificare se gli adempimenti tecnici e organizzativi richiesti siano effettivamente eccessivi rispetto alle risorse disponibili, non di sostituirsi al potere discrezionale dell'Amministrazione quando questo sia adeguatamente motivato
  • La presenza di controlli già attivati per altri detenuti dotati di analoghi dispositivi è elemento rilevante: se esistono procedure operative, la Direzione deve spiegare perché non siano applicabili al caso concreto
  • La pericolosita intrinseca del dispositivo (es. parti taglienti utilizzabili come arma) e l'esistenza di alternative meno rischiose (es. radio) sono fattori valutabili dall'Amministrazione nella decisione di diniego

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