Cassazione Penale, Sentenza n. 35062/2023 del 18/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha ritenuto il motivo non manifestamente infondato e, aperto il rapporto processuale, ha disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il reato risultava estinto per prescrizione. In sostanza la condanna di merito è stata annullata e non è stato disposto il rinvio ad un altro giudice in considerazione dell'estinzione del reato per prescrizione
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza di condanna per il reato di truffa denunciando un vizio di motivazione: secondo il ricorrente la Corte d'appello aveva confermato la sua responsabilità penale nonostante egli fosse detenuto al momento della consumazione del fatto, circostanza che, a suo avviso, avrebbe richiesto una motivazione più approfondita e specifica sulla ricostruzione dei fatti e sulla possibilità che potesse materialmente commettere il reato
Norme richiamate
prescrizione del reato (Codice Penale, artt. 157 e ss.)
La Corte ha ritenuto che, essendo il reato estinto per prescrizione, occorre annullare la sentenza impugnata senza rinvio; la prescrizione impedisce la prosecuzione del giudizio e determina l'estinzione del reato
Massime di principio
- Un ricorso che denunci un vizio di motivazione non manifestamente infondato può essere esaminato dalla Corte e portare all'apertura del rapporto processuale anche se il motivo è l'unico dedotto
- Se dal riesame emerge che il reato è estinto per prescrizione, la Corte può annullare la sentenza impugnata senza rinvio, con conseguente estinzione del reato e impossibilità di un nuovo giudizio sullo stesso fatto
- La detenzione dell'imputato al momento della commissione del fatto costituisce una circostanza rilevante che il giudice di merito deve esaminare e motivare adeguatamente: la mera affermazione della responsabilità senza confrontarsi con quella circostanza può integrare vizio di motivazione
- Nel preparare un ricorso per vizio di motivazione è utile documentare e sottolineare le incongruenze logiche nella motivazione del giudice di merito, in particolare quando vi sono elementi di fatto (es. detenibilità) che sembrano escludere la possibilità materiale della commissione del reato
- L'accertamento di questioni procedurali o di efficacia estintiva (come la prescrizione) può determinare l'annullamento della sentenza anche quando la Corte non abbia riformato nel merito la valutazione della responsabilità
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