Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23458/2024 del 11/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Napoli che aveva confermato la condanna per il reato di ricettazione (art. 648 c.p.). In particolare: (1) la Tixon contestava la motivazione come illogica, sostenendo che la Corte di appello l'aveva ritenuta corresponsabile solo perché il mobilio provento di furto era destinato ad arredare la sua abitazione e che ella aveva sempre dichiarato di essere estranea all'acquisto; (2) entrambi i ricorrenti deducevano violazione di legge (artt. 648 e 712 c.p.) chiedendo la derubricazione del fatto, poiché non vi sarebbero prove sulla consapevolezza della provenienza illecita, sul valore o sull'epoca del mobilio e la Corte di appello avrebbe errato nel ritenere il dolo eventuale basandosi solo sulle caratteristiche dei beni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili perché i motivi erano manifestamente infondati, generici e reiterativi dell'appello (c.d. doppia conforme), senza reale confronto critico con la motivazione della Corte di appello. La Cassazione ha ritenuto che la Corte d'Appello avesse adeguatamente e logicamente motivato la ricostruzione della condotta, tenuto conto delle dichiarazioni della persona offesa e degli accertamenti istruttori. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 cod. pen. (ricettazione)

    La norma è stata applicata in senso estensivo rispetto agli elementi probatori emergenti: la Corte ha ritenuto sussistente la responsabilità per ricettazione sulla base della destinazione del mobilio all'abitazione della ricorrente, delle dichiarazioni della persona offesa e degli accertamenti investigativi, idonei a ricostruire la consapevolezza della provenienza illecita.

  • art. 712 cod. pen.

    Richiamato dai ricorrenti nella censura, ma la Corte ha ritenuto che non sussistessero gli elementi per la derubricazione richiesta; la doglianza su una errata applicazione di detta norma è stata ritenuta generica e non supportata da elementi probatori nuovi o da un concreto confronto critico con la motivazione di merito.

  • Principio giurisprudenziale della "doppia conforme"

    La Corte ha applicato il principio secondo cui il ricorso per cassazione è inammissibile quando si ripropongono in cassazione gli stessi motivi già proposti e motivatamente respinti in appello, salvo che non si evidenzi un errore specifico di diritto o di logicità della motivazione di secondo grado.

Massime di principio

  • Se la sentenza di appello conferma in modo organico e motivato la sentenza di primo grado (doppia conforme), il ricorso per cassazione rischia l'inammissibilità se si replica semplicemente i medesimi argomenti già definiti in appello.
  • Per ottenere l'ammissione del ricorso bisogna formulare motivi specifici e non generici, confrontandosi punto per punto con la motivazione della Corte di appello e indicando errori di diritto o di logicità concretamente individuabili.
  • La responsabilità per ricettazione può essere desunta anche da circostanze fattuali come la destinazione di beni alla propria abitazione e dalla condotta del convivente, se le emergenze istruttorie e le dichiarazioni delle parti offrono riscontri coerenti; semplici dichiarazioni di estraneità non sono necessariamente sufficienti a escludere la colpevolezza.
  • Per chiedere la derubricazione occorre fornire elementi probatori o peritali concreti che dimostrino l'assenza dell'elemento soggettivo (fatto contrario alla consapevolezza della provenienza illecita); censure generiche sulla mancanza di prova del valore o dell'epoca dei beni sono deboli se non supportate da dati o accertamenti specifici.
  • Nelle impugnazioni penali è fondamentale evitare argomentazioni meramente alternative o ricostruzioni diverse del medesimo fatto senza dimostrare un vizio nella motivazione di merito; il rimedio in Cassazione è essenzialmente per questioni di diritto o per vizi logico-giuridici ben circostanziati.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.