Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3537/2022 del 01/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello che, riformando la sentenza di primo grado, aveva riqualificato il capo B) da rapina a furto con strappo (art. 624‑bis c.p.) e rideterminato la pena concedendo l'attenuante di cui all'art. 62, n. 6 c.p. Il motivo di ricorso in Cassazione era unico: doveva essere valutata l'applicabilità della causa di non punibilità prevista dall'art. 649 c.p., poiché il reato patrimoniale era stato commesso nei confronti della moglie non legalmente separata dall'imputato e senza violenza fisica alla persona.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato che, a seguito della riqualificazione in furto con strappo, andava verificata l'applicabilità dell'esimente di cui all'art. 649 c.p., considerato che dalla sentenza di primo grado emergeva che i coniugi erano separati di fatto e non legalmente. Ha inoltre precisato che l'esimente non vale se il reato è commesso con violenza alla persona, ma la Corte d'appello aveva affermato che la violenza si era esercitata solo sulla borsa e non sulla vittima. Conseguentemente la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla mancata valutazione dell'art. 649 c.p. e ha rinviato per nuovo giudizio su quel punto ad altra sezione della Corte d'appello di Bari.

Norme richiamate

  • art. 624‑bis cod. pen.

    La Corte d'appello ha riqualificato il fatto originariamente contestato come rapina nel reato di furto con strappo previsto da questa norma; la Cassazione ha dato per acquisita tale riqualificazione e ha disposto che, una volta che il fatto è qualificato come reato contro il patrimonio, vada considerata l'eventuale applicazione dell'art. 649 c.p.

  • art. 649 cod. pen.

    La norma prevede la causa di non punibilità per i reati commessi in danno del coniuge non legalmente separato. La Cassazione ha ricordato che l'esimente è esclusa se il reato è commesso con violenza alla persona (ultimo comma), e ha precisato che la causa decade solo quando intervenga sentenza di separazione legale; la separazione di fatto è irrilevante.

  • art. 62, n. 6 cod. pen.

    Si tratta di una attenuante riconosciuta dalla Corte d'appello nella nuova determinazione della pena; la Cassazione non ha contestato l'applicazione dell'attenuante, limitandosi a valutare la mancata considerazione dell'esimente di cui all'art. 649 c.p.

Massime di principio

  • Se in grado di appello viene riqualificato il reato da violento a reato contro il patrimonio, il giudice deve verificare l'applicabilità di eventuali cause di non punibilità specifiche per i reati patrimoniali (es. art. 649 c.p.)
  • La causa di non punibilità per i reati commessi in danno del coniuge è applicabile solo se i coniugi non sono legalmente separati; la separazione di fatto è irrilevante fino a che non vi sia pronuncia di separazione legale
  • L'esimente dell'art. 649 c.p. è esclusa quando il reato è commesso con violenza alla persona; se la violenza si è esercitata solo su un oggetto (es. strappo della borsa) e non sulla persona, l'esimente può ritenersi applicabile
  • Anche se la difesa non ha sollevato in appello la questione relativa a una causa di non punibilità, la Cassazione può accoglierla quando la modifica della qualificazione del reato in sede d'appello rende rilevante la questione non considerata
  • In caso di annullamento limitato relativo all'applicazione di una causa di non punibilità, la Corte di Cassazione rinvia il punto a diversa sezione della Corte d'appello per un nuovo giudizio specifico su quella questione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.