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Ordinanza

Ordinanza n. 1216/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della Determinazione Dirigenziale del Municipio VII di Roma Capitale - Direzione Unità Organizzativa Amministrativa - Commercio su Aree Pubbliche, Concessione suolo Pubblico Temporanea, Mezzi Pubblicitari - Ufficio Pubblicità, repertorio CI/2025/2025 prot. n. CI/208795 del 29 settembre 2025, notificata in data 30 settembre 2025, avente ad oggetto “Rimozione tassabili abusivamente installati in Via Siderno, 37 - Società GESTAL SRL”, nella parte in cui dispone “che la Società GESTAL SRL con sede legale a Roma in Via Siderno 37 - P.IVA 08043781007 e p.e. il legale rappresentante protempore, o chiunque altro ad essa subentrato, per i motivi di cui in premessa che qui si intendono integralmente riportati, provveda alla rimozione degli impianti pubblicitari ubicati all’esterno del locale sito in Via Siderno 37, di seguito indicati: - Numerosi faretti di diversi dimensioni posti sul suolo privato e istallati lungo il perimetro dell’attività”

Giustizia amministrativa202515464

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale che ha ordinato la rimozione di impianti pubblicitari abusivamente installati, inclusi faretti collocati su suolo privato e un’insegna bifacciale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale ha ordinato la rimozione di impianti pubblicitari ubicati all’esterno del locale in Via Siderno 37. L’ordine riguardava numerosi faretti di diverse dimensioni, posti su suolo privato lungo il perimetro dell’attività, e un’insegna bifacciale visibile dalla pubblica via. Il testo dell’ordinanza non espone specifici motivi di ricorso dedotti dalla società, ma dà conto degli accertamenti della polizia locale e della contestazione dell’abusiva installazione. In corso di giudizio la ricorrente ha comunicato di avere rimosso l’insegna bifacciale.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare. Ha ritenuto che anche la mera installazione di corpi illuminanti sia assoggettata a regime autorizzatorio, sulla base delle deliberazioni del Consiglio Comunale di Roma nn. 260/1997 e 100/2006, poiché tale installazione può determinare una valorizzazione dell’attività commerciale. La rimozione dell’insegna bifacciale già comunicata dalla società non ha condotto, in questa fase, a una diversa decisione sull’istanza cautelare, riferita anche ai faretti. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l'art. 55 cod. proc. amm.

    La domanda cautelare incidentale è stata esaminata secondo il rito cautelare previsto dall’art. 55 c.p.a.

  • Deliberazione del Consiglio Comunale di Roma n. 260/1997

    Deliberazioni del Consiglio Comunale nn. 260/1997 e 100/2006

    È richiamata quale base del regime autorizzatorio applicabile anche alla mera installazione di corpi illuminanti suscettibili di valorizzare l’attività commerciale.

  • Deliberazione del Consiglio Comunale di Roma n. 100/2006

    Deliberazioni del Consiglio Comunale nn. 260/1997 e 100/2006

    È richiamata quale base del regime autorizzatorio applicabile anche alla mera installazione di corpi illuminanti suscettibili di valorizzare l’attività commerciale.

Massime di principio

  • L’installazione di corpi illuminanti destinati a un’attività commerciale può essere assoggettata a previa autorizzazione comunale quando, secondo la disciplina locale applicabile, sia idonea a determinare una valorizzazione dell’attività, anche se effettuata su suolo privato.
  • La domanda cautelare contro un ordine comunale di rimozione di impianti abusivamente installati deve essere respinta quando, alla luce della disciplina comunale richiamata, risulti necessaria l’autorizzazione anche per i corpi illuminanti e non emergano elementi sufficienti a escludere l’abusività dell’installazione.

Come è indicizzato

MateriePubblici esercizi e somministrazioneInvalidità del provvedimento
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelarePrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

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