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Cassazione Penale, Ordinanza n. 10876/2026 del 23/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Palermo che lo aveva condannato per ricettazione di gioielli. Con il primo motivo ha dedotto difetto di motivazione sulla prova della colpevolezza, contestando anche il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. e della attenuante della ricettazione attenuata ex art. 648, quarto comma, c.p. Con il secondo motivo ha lamentato vizio di motivazione per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte ha rilevato che i motivi riproducevano censure già esaminate e disattese in appello, senza evidenziare reali vizi logici o giuridici della motivazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto il primo motivo meramente reiterativo e infondato, osservando che la motivazione di merito aveva valorizzato molteplici elementi da cui desumere la consapevolezza dell'imputato sulla provenienza illecita dei gioielli, l'ingente quantità dei preziosi, il loro valore non contenuto e le modalità della condotta, elementi incompatibili sia con la particolare tenuità del fatto sia con l'attenuante della ricettazione attenuata. Ha ritenuto il secondo motivo manifestamente infondato, affermando che il diniego delle attenuanti generiche poteva essere motivato anche implicitamente quando il trattamento sanzionatorio era già stato adeguatamente negato per ragioni analoghe, richiamando peraltro la pericolosità sociale, la persistente attitudine a delinquere e i precedenti dell'imputato. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto è stata esclusa perché incompatibile con le modalità della condotta, con l'ingente quantità dei beni e con il loro valore non contenuto.

  • art. 648, quarto comma, c.p.

    L'attenuante della ricettazione attenuata non è riconoscibile quando il valore dei beni non sia contenuto e le modalità del fatto denotino una condotta non lieve.

  • art. 62-bis c.p.

    Il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche può essere sorretto da motivazione implicita se il diniego del trattamento sanzionatorio è già adeguatamente motivato su ragioni analoghe.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riprodurre censure già esaminate e disattese dal giudice di merito, senza confrontarsi con la reale tenuta logica e giuridica della motivazione impugnata.
  • La particolare tenuità del fatto non può essere riconosciuta se la condotta, per modalità esecutive, quantità dei beni e valore economico degli stessi, denota un disvalore non minimo.
  • Nella ricettazione, l'attenuante speciale collegata al valore non contenuto richiede che il bene abbia effettivamente un valore contenuto e che il fatto presenti connotati di minore gravità.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche può risultare motivato anche implicitamente quando la sentenza abbia già argomentato, in modo sufficiente, sul rigetto di una richiesta di attenuazione della pena fondata su elementi sostanzialmente sovrapponibili.
  • La valorizzazione di pericolosità sociale, persistente attitudine a delinquere e precedenti penali costituisce motivazione idonea a escludere il riconoscimento delle attenuanti generiche.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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