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Parere

Parere n. 1280/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario proposto dal sig. -OMISSIS-, per l’annullamento del giudizio della commissione medica locale di-OMISSIS- del 18.03.2024;

Giustizia amministrativa202401564

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del giudizio della Commissione medica locale del 18 marzo 2024, con il quale il ricorrente è stato dichiarato idoneo alla guida per soli dodici mesi.

Esito

INAMMISSIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il ricorrente contesta la limitazione a dodici mesi della validità dell'idoneità alla guida, sostenendo che le proprie condizioni fisiche, caratterizzate dalla presenza di una protesi all'anca e dalla terapia per il diabete mellito, sarebbero rimaste stazionarie rispetto alla precedente visita del 2022, all'esito della quale la patente era stata rinnovata per due anni. La questione riguarda sia l'ammissibilità del ricorso, in relazione alla genericità delle doglianze, sia la legittimità della valutazione sanitaria e della diversa durata del periodo di idoneità.

Il parere

La Sezione dichiara il ricorso inammissibile. Il ricorso contiene soltanto una doglianza generica, priva di specifici e articolati motivi diretti a individuare i vizi di legittimità del giudizio della Commissione medica locale. Ai sensi dell'articolo 40 c.p.a., non sono ammissibili rilievi generici che si risolvano in una mera sollecitazione al riesame dell'atto da parte del giudice amministrativo. La Sezione aggiunge, comunque, che la legittimità della valutazione sanitaria deve essere verificata con riferimento alla situazione clinica esistente al momento della visita. Patologie precedentemente compatibili con un periodo ordinario di idoneità possono giustificare, in ragione dell'evoluzione delle condizioni cliniche e funzionali, una diversa e più ravvicinata scadenza del controllo. Nel caso concreto, inoltre, già nel 2022 la patente era stata rinnovata per due anni, anziché per la durata ordinaria di tre anni prevista per gli ultrasettantenni, evidenziando che la patologia era stata ritenuta meritevole di attenzione e monitoraggio.

Osservazioni

Ammissibilità del ricorso

Il ricorso straordinario è inammissibile perché formula una doglianza generica e non indica specificamente i vizi di legittimità dai quali sarebbe affetto il giudizio della Commissione medica locale.

Valutazione sanitaria e momento rilevante

La legittimità della valutazione sanitaria deve essere apprezzata con riferimento alle condizioni cliniche esistenti al momento della visita, sicché una precedente valutazione favorevole non impedisce una successiva riduzione del periodo di idoneità.

Durata del precedente rinnovo

Il fatto che anche nel 2022 la patente fosse stata rinnovata per due anni, anziché per la durata ordinaria di tre anni prevista per gli ultrasettantenni, costituisce un elemento coerente con la necessità di attenzione e monitoraggio della patologia.

Norme richiamate

  • art. 40 c.p.a.

    ai fini della ammissibilità del ricorso, il ricorrente deve adduca censure puntuali ed articolate in motivi contenenti la specificazione dei vizi da cui ritenga inficiata la legittimità dei provvedimenti impugnati

    La disposizione richiede che il ricorso contenga motivi specifici e articolati, con l'indicazione dei vizi di legittimità dedotti; le doglianze generiche non sono idonee a introdurre validamente il giudizio.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, come nel giudizio amministrativo, la parte ricorrente deve formulare censure specifiche e articolate, indicando i vizi di legittimità dell'atto impugnato; una doglianza generica, diretta soltanto a sollecitare il riesame dell'atto, determina l'inammissibilità del ricorso.
  • La legittimità di una valutazione sanitaria amministrativa deve essere apprezzata con riferimento alla situazione clinica esistente al momento della visita, senza che una precedente valutazione possa vincolare l'organo sanitario a confermare il medesimo giudizio o la medesima durata dell'idoneità.
  • La riduzione del periodo di validità dell'idoneità alla guida può risultare giustificata dalla necessità di un controllo sanitario più ravvicinato, anche quando la patologia fosse stata in precedenza ritenuta compatibile con un periodo più lungo di idoneità.
  • Il precedente rinnovo della patente per un periodo inferiore alla durata ordinaria può costituire un elemento indicativo del fatto che l'organo sanitario avesse già ritenuto la condizione patologica meritevole di attenzione e monitoraggio.

Impugnazione della limitazione temporale dell'idoneità alla guida

Il parere riguarda un ricorso straordinario proposto da un conducente contro il giudizio della Commissione medica locale del 18 marzo 2024, che lo aveva dichiarato idoneo alla guida per soli dodici mesi. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la relazione sull'affare al Consiglio di Stato.

Fatti e doglianza del ricorrente

La Commissione medica locale aveva motivato la limitazione temporale con la presenza di una protesi all'anca e con la terapia in corso per il diabete mellito. Il ricorrente sosteneva che le proprie condizioni fisiche fossero rimaste stazionarie e che, pertanto, non vi fossero ragioni per ridurre a un anno la validità dell'idoneità, considerato che dopo la visita del 2022 la patente era stata rinnovata per due anni.

Ammissibilità dei motivi

La Sezione ritiene il ricorso inammissibile perché il suo contenuto è estremamente sintetico e contiene soltanto una doglianza generica. Il ricorrente non ha individuato specifici e argomentati motivi di censura né i vizi di legittimità dai quali sarebbe affetto il giudizio della Commissione medica.

Ai sensi dell'articolo 40 c.p.a., il ricorso deve contenere censure puntuali e articolate, con la specificazione dei vizi dedotti. Non possono invece essere esaminati rilievi generici che si traducano nella mera richiesta al giudice amministrativo di riesaminare il provvedimento. La Sezione richiama, sul punto, Consiglio di Stato, Sez. IV, 28 giugno 2022, n. 5368.

Valutazione sanitaria nel merito

Pur dichiarando l'inammissibilità del ricorso, la Sezione osserva che la legittimità della valutazione sanitaria deve essere verificata in relazione al momento in cui è stata effettuata la visita presso la Commissione medica. È quindi possibile che patologie in passato compatibili con un giudizio di idoneità ordinaria conducano successivamente, per il naturale aggravamento delle condizioni cliniche e funzionali, a una diversa valutazione e alla necessità di controlli più ravvicinati.

La precedente valutazione non vincola, dunque, l'organo sanitario a confermare la stessa durata dell'idoneità, dovendo la decisione essere rapportata alla situazione clinica accertata nella visita più recente.

Rilevanza del precedente rinnovo

Nel caso concreto, la Sezione evidenzia inoltre che anche dopo la visita del 2022 la patente era stata rinnovata per due anni, e non per la durata ordinaria di tre anni prevista per gli ultrasettantenni. Tale circostanza dimostra che già in precedenza l'organo medico aveva considerato la patologia meritevole di attenzione e monitoraggio.

Conclusione

Il Consiglio di Stato esprime il parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, sia per la genericità delle censure, sia perché la precedente durata dell'idoneità non impediva alla Commissione medica di effettuare una nuova valutazione, riferita alle condizioni cliniche esistenti al momento della visita del 2024.

Come è indicizzato

MateriePatenti e abilitazioni alla guidaRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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