Cassazione Penale, Sentenza n. 44963/2024 del 09/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza per mancata applicazione retroattiva dell'art. 13 del d.lgs. 10/03/2000 n. 74 (nella versione novellata dal d.l. 26/10/2019 n. 124 conv. L. 19/12/2019 n. 157), sostenendo che l'integrale pagamento del debito tributario da lui effettuato dovesse escludere la punibilità ai sensi della lex mitior; contestava inoltre l'omesso riconoscimento della causa di esclusione della punibilità ex art. 131-bis c.p., anche alla luce del medesimo versamento
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto la prima censura inammissibile: ha confermato che l'art. 13 d.lgs. n. 74/2000 è applicabile retroattivamente ai sensi dell'art. 2, comma 4, c.p., ma solo se ricorrono tutti i requisiti previsti dalla norma, requisito che nel caso di specie mancava poiché il pagamento integrale è avvenuto dopo che l'autore del reato aveva avuto formale conoscenza di accessi/ispezioni/attività accertative. Sulla seconda censura la Cassazione ha invece accolto il ricorso: la Corte di appello non ha valutato l'integrale pagamento, intervento successivo al reato, alla luce della novella all'art. 131-bis introdotta dal d.lgs. 10/10/2022 n. 150; la sentenza è stata annullata senza rinvio relativamente al periodo d'imposta 2013 perché il reato è estinto per prescrizione, e annullata con rinvio limitatamente al periodo d'imposta 2014 esclusivamente in ordine alla valutazione della causa di esclusione della punibilità ex art. 131-bis, con indicazione di tener conto anche del testo aggiornato dell'art. 13 d.lgs. n. 74/2000 novellato dal d.lgs. 14/6/2024 n. 87
Norme richiamate
d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 - art. 13, comma 2
prevede che i reati di cui agli artt. 2-5 non sono punibili se i debiti tributari, comprese sanzioni e interessi, sono stati estinti mediante integrale pagamento prima che l'autore abbia avuto formale conoscenza di accessi/ispezioni/attività di accertamento
La norma è applicabile retroattivamente per effetto del principio di lex mitior, ma la retroattività produce effetti solo quando ricorrono tutti i presupposti temporali indicati (in particolare il pagamento integrale anteriore alla formale conoscenza delle attività accertative)
principio di applicazione della legge penale più favorevole (lex mitior)
Consente l'applicazione retroattiva delle norme più favorevoli, ma non consente bypassare i requisiti espressi dalla norma stessa; la Corte ricorda che la retroattività vale se e in quanto si verificano tutte le condizioni previste
art. 7 CEDU
divieto di applicare una pena più grave di quella prevista al tempo del fatto; principio collegato alla lex mitior
Richiamato a supporto del principio di retroattività della norma più favorevole
causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto
Dopo la novella del d.lgs. 10/10/2022 n. 150, la valutazione della particolare tenuità deve considerare anche la condotta successiva all'illecito (es. integrale pagamento); la Corte ha ritenuto che tale valutazione non sia stata svolta e ha disposto il rinvio
d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150
novella che ha inciso sull'art. 131-bis c.p.
Ha ampliato il criterio di valutazione della particolare tenuità per includere elementi successivi al reato, come il pagamento integrale del debito
novella successiva all'art. 13 d.lgs. n. 74/2000 (richiamata per la valutazione in sede di rinvio)
La Corte ha indicato che, in sede di rinvio, dovrà considerarsi anche il testo aggiornato della norma; segnala la necessità di valutare l'applicabilità della causa di non punibilità alla luce della più recente formulazione
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 8174 del 12/01/2023 (Nocentini)
Richiamata come orientamento consolidato che stabilisce la necessità del rispetto di tutti i requisiti dell'art. 13 per riconoscere la non punibilità e conferma il principio interpretativo utilizzato dalla Corte di appello
Massime di principio
- La lex mitior consente l'applicazione retroattiva della norma più favorevole, ma questa retroattività opera solo se vengono rispettati tutti i presupposti temporali e sostanziali espressi dalla norma stessa; non è sufficiente il mero verificarsi di un elemento isolato (es. il pagamento) senza il rispetto delle condizioni temporali (pagamento anteriore alla conoscenza delle attività accertative).
- Il pagamento integrale del debito tributario effettuato dopo che l'autore del reato ha avuto formale conoscenza di accessi/ispezioni non configura, in via automatica, la causa di non punibilità prevista dall'art. 13 d.lgs. n. 74/2000 nella versione richiamata: occorre verificare la tempestività rispetto alla conoscenza dell'accertamento.
- A seguito della modifica normativa del 2022, nella valutazione della particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. il giudice deve considerare anche le condotte successive al reato (come l'integrale pagamento); ciò può portare al riconoscimento dell'esclusione della punibilità anche quando, valutato solo il fatto in sé, la tenuità risulterebbe esclusa.
- Le valutazioni relative a più periodi d'imposta vanno svolte separatamente: l'estinzione per prescrizione di un reato elimina la necessità di un rinvio per quel periodo, mentre per gli altri periodi il giudice deve rivalutare le cause di non punibilità e la particolare tenuità alla luce delle norme vigenti e delle novellazioni intervenute.
- In sede di difesa, è fondamentale documentare i tempi di pagamento e la data di conoscenza formale di accessi/ispezioni/attività accertative per poter invocare l'art. 13 o, alternativamente, fornire elementi utili alla valutazione dell'art. 131-bis (per es. tempestività e rilevanza del pagamento rispetto al procedimento)
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