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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1731/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche: con l'atto di appello il difensore aveva richiamato specifici elementi favorevoli (immediata ammissione dell'addebito, pentimento, stato di indigenza e disagio sociale, modesta gravità del fatto, assenza di capacità a delinquere), ma la Corte territoriale non ha dato alcuna motivazione specifica sul diniego delle attenuanti, limitandosi a valorizzare la recidiva e i numerosi precedenti per escluderle.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato per omissione di motivazione e ha annullato la sentenza impugnata, limitatamente all'omessa valutazione delle attenuanti generiche, rinviando ad altra Sezione della Corte di appello di Roma perché riesamini il motivo e dia adeguata motivazione sul riconoscimento o meno delle attenuanti generiche, richiamando il principio secondo cui il giudice di merito deve indicare i criteri decisivi della propria valutazione pur non dovendo esaminare ogni singolo elemento proposto dalle parti.

Norme richiamate

  • art. 133 cod. pen.

    I criteri indicati dall'art. 133 (es. comportamento processuale, modalità del fatto, condizioni personali e sociali) possono essere considerati dal giudice sia per determinare la pena base sia per valutare il riconoscimento delle attenuanti generiche; il medesimo elemento può essere rivalutato in vista di finalità diverse.

  • Sez. U., n. 20208 del 25/10/2018 (Schettino)

    La giurisprudenza delle Sezioni Unite distingue nettamente la valutazione della recidiva dalla valutazione delle attenuanti generiche: non è lecito confondere o sostituire la motivazione sull'una con quella sull'altra.

  • Giurisprudenza di legittimità (es. Sez. 2, n. 933 del 11/10/2013, Debbiche Helmi; Sez. 2, n. 28752 del 20/07/2020, Cressotti)

    Principio consolidato secondo cui il giudice di merito non è tenuto a prendere in considerazione tutti gli elementi dedotti dalle parti, ma deve indicare quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti e motivare la decisione rispetto a tali elementi.

Massime di principio

  • Se il giudice di merito omette di motivare specificamente su una doglianza relativa al riconoscimento delle attenuanti generiche, la Cassazione può annullare e disporre il rinvio per nuovo esame.
  • La valutazione della recidiva e quella delle attenuanti generiche sono autonome: il rilevo dei precedenti non esaurisce né giustifica automaticamente la negazione delle attenuanti senza specifica motivazione.
  • Elementi quali ammissione dell'addebito, pentimento, indigencia o condizioni di vita possono essere considerati sia per la determinazione della pena base sia per il riconoscimento delle attenuanti generiche; il giudice deve però spiegare come tali elementi incidono sulla decisione.
  • Il giudice non è obbligato a menzionare ogni singolo argomento proposto dalle parti, ma deve indicare e motivare i criteri e gli elementi ritenuti decisivi per la decisione.
  • In caso di rinvio, la corte territoriale dovrà esaminare espressamente il motivo di gravame sulle attenuanti e motivare l'accoglimento o il rigetto, tenendo conto della distinzione fra istituti (recidiva vs attenuanti) e della possibile doppia utilizzazione di medesimi elementi per finalità diverse.

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