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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2112/2022 del 18/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti chiedevano la restituzione dei termini per impugnare la sentenza n. 801/2017 del Tribunale di Taranto, sostenendo: (1) violazione dell'art. 606, comma 1, lett. c) c.p.p. per omessa applicazione dell'art. 127 c.p.p. e quindi mancato contraddittorio, poiche' la Corte territoriale ha deciso de plano invece di svolgere la forma camerale partecipata; (2) vizio di motivazione e violazione dell'art. 175 c.p.p., per avere la Corte rigettato la richiesta ritenendo assente forza maggiore: i ricorrenti hanno invocato il decesso del difensore come causa di forza maggiore, ignorato incolpevolmente dagli imputati, che avrebbe giustificato la mancata impugnazione nei termini.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto il primo motivo inammissibile perché l'art. 175, comma 4, c.p.p. permette la decisione de plano sull'istanza di restituzione in termini, salvo il caso di procedimento principale celebrato in camera di consiglio; quindi non v'era violazione dell'art. 127 c.p.p. Quanto al merito, la Corte ha confermato che grava sull'assistito l'onere di vigilare sull'esatto adempimento dell'incarico conferito al difensore e che il decesso del difensore non costituisce automaticamente causa di forza maggiore: va valutato caso per caso e, nel presente procedimento, il tempo intercorso dopo la morte del difensore è stato ritenuto indicativo di disinteresse della parte. I ricorrenti sono stati condannati alle spese processuali e a versare ciascuno euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 175 cod. proc. pen.

    Regola il procedimento per la restituzione in termini; il comma 4 consente la decisione de plano sull'istanza salvo che il procedimento principale sia in camera di consiglio, pertanto non impone il contraddittorio ex art. 127 c.p.p. nella generalita' dei casi.

  • art. 127 cod. proc. pen.

    Disciplinando la forma camerale con partecipazione, trova applicazione solo quando il procedimento principale sia celebrato in forma camerale; non si applica automaticamente alle istanze di restituzione ex art. 175 c.p.p. decise de plano.

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Costituisce motivo di cassazione richiamato dai ricorrenti per presunta violazione di legge nella fase decisionale, ma il Collegio ha ritenuto il motivo inammissibile in quanto la disciplina applicabile era correttamente interpretata dalla Corte territoriale.

  • Cost. artt. 3, 24, 111 e art. 6 CEDU

    La questione di legittimità costituzionale sollevata con riferimento a tali norme (sulla decisione de plano senza contraddittorio) è stata ritenuta manifestamente infondata dalla giurisprudenza, atteso che rimane sempre garantito il rimedio per cassazione.

  • Sentenza Corte Cost. n. 186/2000

    Richiamata in relazione alla determinazione delle ammende: la Corte ha ritenuto ravvisabili ragioni di colpa e disposto il pagamento di una somma in favore della cassa delle ammende.

Massime di principio

  • L'istanza di restituzione in termini ai sensi dell'art. 175 c.p.p. può essere decisa de plano: la mancata celebrazione di una udienza camerale non è di per sé una violazione quando la norma non la impone.
  • L'onere di vigilanza sull'adempimento dell'incarico difensivo grava sull'imputato: il decesso del difensore non determina automaticamente causa di forza maggiore esonerante la parte dall'impugnazione, salvo prova convincente della impossibilità obiettiva di agire.
  • La sussistenza della forza maggiore va valutata caso per caso, considerando tempi, comportamento della parte e la documentazione disponibile; ritardi significativi possono essere interpretati come disinteresse e precludere la restituzione del termine.
  • In presenza di morte o impedimento del difensore, è prudente che la parte comunic i prontamente l'evento al giudice e provveda a nominare o delegare un nuovo difensore per evitare la perdita dei termini.
  • La decisione de plano resta comunque soggetta al controllo in Cassazione, ma i profili di inammissibilità procedurale possono essere sollevati e portare alla dichiarazione d'inammissibilità del ricorso se i presupposti normativi non sono rispettati.

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