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Ordinanza

Ordinanza n. 808/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione seconda) n. 102/2026, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202601245

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Piemonte che aveva dichiarato inammissibile il ricorso contro la delibera comunale di approvazione del progetto esecutivo per la riqualificazione di una piazza, comprendente l’abbattimento di cedri esistenti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (associazioni e cittadini)

Prevale il privato

La controversia

Gli appellanti hanno chiesto la sospensione cautelare dell’esecutività della sentenza di primo grado, deducendo l’autonoma lesività della delibera di approvazione del progetto esecutivo e l’ammissibilità del ricorso, anche con riferimento a posizioni di diritto soggettivo devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Hanno inoltre allegato un periculum in mora grave e irreparabile, consistente nel rischio imminente di abbattimento dei cedri presenti da circa cinquant’anni nella piazza interessata dalla riqualificazione. Il Comune ha sostenuto che il progetto esecutivo fosse meramente confermativo del progetto di fattibilità tecnica ed economica, non tempestivamente impugnato, e ha contestato sia l’interesse dei ricorrenti sia il periculum in mora, ritenendo che l’irreversibilità materiale dell’abbattimento non fosse di per sé sufficiente.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare e sospeso l’esecutività della sentenza del TAR Piemonte. Ha ritenuto sussistente il pregiudizio grave e irreparabile derivante dall’irreversibile abbattimento dei cedri, richiamando quanto già affermato dalla Sezione in una precedente ordinanza cautelare. L’esigenza di preservare gli alberi nelle more della decisione di merito è stata considerata idonea a fondare la sospensione, anche alla luce dell’art. 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni. Il merito è stato fissato all’udienza pubblica del 25 giugno 2026. Il Comune di Cuneo è stato condannato alla rifusione delle spese della fase cautelare, liquidate in € 3.000,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la domanda cautelare in appello.

  • art. 9 Cost.

    l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni

    La tutela costituzionale dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi rafforza l’esigenza cautelare di preservare gli alberi oggetto dell’intervento nelle more della decisione di merito.

Massime di principio

  • L’abbattimento irreversibile di alberi esistenti può integrare un pregiudizio grave e irreparabile rilevante ai fini della tutela cautelare, quando l’intervento sia imminente e la successiva decisione di merito non possa ripristinare la situazione ambientale preesistente.
  • La necessità di preservare alberi e componenti vegetali di pregio nelle more della decisione di merito può fondare la sospensione cautelare dell’efficacia dell’atto o della sentenza, anche in ragione dell’art. 9 Cost., che tutela ambiente, biodiversità ed ecosistemi nell’interesse delle future generazioni.

Come è indicizzato

MaterieAree protette, fauna e floraTutela cautelare
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePrincipi di precauzione e prevenzionePonderazione degli interessi e interesse pubblico

Testo integrale

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