Ordinanza n. 34/2026 - Trento, Sezione 1
per l'annullamento previa concessione delle misure cautelari, - dell’aggiudicazione comunicata il 13 gennaio 2026 a mezzo di pec con provvedimento prot. s171/26/AT122784-4076/23, recante «Procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nei territori dei Comuni dell’ambito unico territoriale di Trento – Comunicazione di aggiudicazione ai sensi degli artt. 90 e 36 del D.lgs. 36/2023», con il quale l’Agenzia Provinciale per Appalti e Contratti della Provincia Autonoma di Trento ha aggiudicato la gara a Novareti S.p.A.; - nonché, del verbale rep. n, 4/2026 d.d. 13.1.2026, con cui la S.A. ha disposto l’aggiudicazione della gara in favore di Novareti S.p.A. e di tutti gli ulteriori atti presupposti connessi e consequenziali, ivi compresi, per occorrer possa e nei limiti di cui ai successivi motivi di Ricorso: i verbali delle sedute del seggio di gara e delle sedute della Commissione tecnica, la comunicazione del 20.1.2026 prot. n. s171/26/AT122784-4076/23, con cui la Provincia Autonoma di Trento ha respinto la richiesta di autotutela presentata da Italgas in data 16.1.2026, unitamente alle note ivi menzionate, la comunicazione trasmessa dal Presidente della Commissione tecnica acquisita al prot. prov. n. 61242 dd. 23.01.2026, la nota inviata dal responsabile unico di progetto prot. n. 61886 dd. 23.01.2026 e, in parte qua, il Disciplinare di Gara, nonché i Chiarimenti resi dalla S.A.; per la declaratoria dell’inefficacia del contratto eventualmente stipulato ai sensi degli artt. 121 e/o 122 c.p.a. nonché per la condanna della Stazione Appaltante al risarcimento in forma specifica con domanda di subentro della Ricorrente nel contratto eventualmente stipulato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione della concessione del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale a favore dell'operatore economico controinteressato, con impugnazione degli atti presupposti e connessi
Esito
La controversia
L'impresa ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione della procedura aperta per l'affidamento in concessione del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nell'ambito unico territoriale di Trento, chiedendo anche l'inefficacia del contratto eventualmente stipulato e il risarcimento in forma specifica mediante subentro. Nel provvedimento non sono esaminati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. La controinteressata ha chiesto il rinvio della trattazione dell'istanza cautelare, in considerazione della concomitante trattazione, da parte del Consiglio di Stato, degli appelli relativi a precedenti sentenze del Tribunale concernenti l'accesso super accelerato agli atti della medesima gara. Le decisioni sugli appelli avrebbero potuto incidere sull'ostensione documentale e sulla successiva proposizione di motivi aggiunti da parte della ricorrente e di ricorso incidentale da parte della controinteressata. Tutte le parti costituite hanno aderito all'istanza di rinvio; la Provincia ha inoltre assunto l'impegno formale a non dare esecuzione all'aggiudicazione nelle more.
La decisione
Il Tribunale ha accolto l'istanza di rinvio e ha rinviato la trattazione della domanda cautelare alla camera di consiglio del 23 aprile 2026. La decisione è stata ritenuta opportuna in ragione degli sviluppi potenzialmente rilevanti degli appelli pendenti in materia di accesso agli atti della gara, dell'adesione di tutte le parti costituite e dell'impegno della Provincia Autonoma di Trento a non eseguire l'aggiudicazione nel periodo intermedio. Il giudice ha effettuato un bilanciamento tra l'esigenza di speditezza del rito appalti e il rispetto dei termini a difesa, senza pronunciarsi sul fumus boni iuris, sul periculum in mora, sulla legittimità dell'aggiudicazione o sulle domande di inefficacia e subentro.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Richiamato quale disposizione in materia di tutela cautelare, la cui trattazione è stata rinviata senza esame della domanda.
art. 119 c.p.a.
Richiamato nell'ambito della disciplina dei riti speciali, senza specifica applicazione interpretativa nel provvedimento.
art. 120 c.p.a.
Richiamato nell'ambito del rito relativo alle controversie in materia di affidamento di contratti pubblici, con rinvio della trattazione cautelare.
artt. 121 e 122 c.p.a.
Indicati nell'epigrafe quali disposizioni invocate per la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato; la relativa domanda non è stata esaminata.
Massime di principio
- La trattazione di una domanda cautelare in una controversia relativa a una gara può essere rinviata quando la decisione di un giudizio connesso, avente a oggetto l'accesso agli atti della medesima procedura, possa incidere sulla conoscenza documentale e sulla successiva proposizione di motivi aggiunti o di ricorso incidentale.
- Nel bilanciamento tra l'esigenza di concentrazione e speditezza del rito appalti e il rispetto dei termini a difesa, il giudice può disporre il rinvio della camera di consiglio cautelare quando tutte le parti vi aderiscano e l'amministrazione si impegni a non dare esecuzione all'atto impugnato nelle more.
- L'impegno formale dell'amministrazione aggiudicatrice a non eseguire l'aggiudicazione può costituire un elemento rilevante nel differire la trattazione cautelare, senza che ciò comporti una decisione sul fumus boni iuris o sul periculum in mora.
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