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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28719/2022 del 21/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Di Battista, amministratore unico della S.D.G. s.r.l., era stato condannato per tentata truffa per aver simulato un contratto tra la S.D.G. e Unipol Finance e aver richiesto tramite operazione Sepa Direct Debit l'accredito di euro 11.247.000 su conto della sua società. In cassazione ha dedotto tre motivi: nullità per omessa notifica del decreto di fissazione dell'udienza presso il domicilio eletto; vizi di legittimazione della querela perché proposta da procuratore speciale della banca ritenuta non patrimonialmente pregiudicata; vizio di motivazione e identità dell'autore rispetto al falso contratto depositato in banca.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto infondata la censura: la notifica all'imputato nel domicilio eletto si è dimostrata impossibile e quindi la consegna al difensore, ai sensi dell'art. 161 cod. proc. pen., è conforme; non era richiesta una ulteriore investigazione di irreperibilità. I secondi e terzi motivi sono stati considerati mera reiterazione di censure già esaminate in appello e la Corte territoriale aveva fornito motivazioni corrette e non viziate: la legittimazione a proporre querela sussisteva sia per Unipol Finance sia per il Banco Popolare che aveva materialmente subito la movimentazione illecita, e l'identificazione dell'imputato è risultata supportata da elementi documentali e contabili (contratti intestati, firma non disconosciuta, operazione SEPA eseguita tramite remote banking sul conto della S.D.G.). Conseguentemente la Cassazione ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 161 cod. proc. pen.

    La Corte interpreta il quarto comma come consentente la notifica mediante consegna al difensore quando la notifica nel domicilio eletto risulti impossibile; non è necessaria una indagine di irreperibilità se l'impossibilità è temporanea o per non agevole individuazione del luogo

  • art. 157 cod. proc. pen.

    Richiamata per distinguerne la diversa disciplina della notificazione e per spiegare quando sia invece richiesta la dichiarazione di irreperibilità

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Disposto come norma sanzionatoria in caso di inammissibilità del ricorso: condanna alle spese processuali e facoltà per la Corte di irrogare una somma alla Cassa delle Ammende, valutando i profili di colpa del ricorrente

  • Cass., Sez. U, Sentenza n. 58120 del 22/06/2017 (giurisprudenza)

    Richiamata per consolidare il principio secondo cui la consegna della notificazione al difensore è legittima quando la notifica nel domicilio eletto risulti impossibile, senza necessità di ulteriore prova di irreperibilità

Massime di principio

  • Se la notifica al domicilio eletto risulta impossibile, la consegna della notificazione al difensore è valida ai sensi dell'art. 161 cod. proc. pen.; non sempre è necessaria una prova della irreperibilità dell'imputato
  • La Corte di Cassazione non riesamina piani fattuali già adeguatamente valutati dai giudici di merito: censure che reiterano questioni di fatto già affrontate sono frequentemente dichiarate inammissibili
  • Nel reato di truffa hanno legittimazione a proporre querela sia il proprietario del bene 'apprensato' sia il soggetto materialmente raggirato e defraudato; la titolarità della querela deve essere valutata sul pregiudizio effettivo subito
  • Elementi documentali quali contratti intestati, firme non disconosciute, registrazioni di operazioni bancarie e log di remote banking possono costituire prova sufficiente per l'identificazione dell'autore della condotta fraudolenta
  • L'inammissibilità del ricorso può comportare condanna alle spese e irrogazione di una somma alla Cassa delle Ammende; valutare il rischio sanzionatorio prima di proporre ricorso infondato

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