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Cassazione Penale, Ordinanza n. 39659/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del tribunale in funzione di giudice dell'esecuzione che aveva negato il riconoscimento della continuazione tra più reati oggetto di sentenze indicate nell'istanza. Dalla motivazione emerge che si trattava di fatti di furto, commessi in tempi diversi, in luoghi diversi e con differenti concorrenti in alcuni episodi. Il ricorso sosteneva, in sostanza, la ricorrenza del medesimo disegno criminoso tra i reati, ma la Corte rileva che le censure erano generiche e miravano a una rivalutazione del materiale già esaminato dal giudice dell'esecuzione, senza evidenziare vizi logici manifesti nell'ordinanza impugnata.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché manifestamente infondato. Ha ritenuto corretta la decisione del giudice dell'esecuzione che aveva escluso la continuazione, valorizzando l'assenza di elementi idonei a dimostrare che, sin dal primo reato, l'imputato avesse programmato anche i successivi; decisivi, in tal senso, la distanza temporale tra i fatti, la loro parziale diversa natura, i diversi luoghi di commissione e i differenti concorrenti nei furti. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 81, comma 2, c.p.

    La continuazione richiede che i reati successivi siano stati programmati, anche solo nelle linee generali, sin dalla consumazione del primo reato; l'assenza di tale prova ostacola il riconoscimento del medesimo disegno criminoso.

Massime di principio

  • Il riconoscimento della continuazione presuppone la dimostrazione di un programma criminoso unitario, almeno nelle linee essenziali, già presente al momento del primo reato.
  • La distanza temporale tra i fatti, la diversità dei luoghi di commissione, la parziale diversa natura dei reati e la presenza di differenti concorrenti sono indici incompatibili con un unico disegno criminoso, salvo elementi contrari specifici e convincenti.
  • In sede di legittimità, è inammissibile il ricorso che si limita a proporre una lettura alternativa del compendio valutativo già compiuto dal giudice dell'esecuzione, senza evidenziare manifeste illogicità o specifici errori di diritto.
  • Le censure contro il diniego della continuazione devono essere specifiche e confrontarsi con le rationes decidendi dell'ordinanza impugnata; la mera riproposizione di una diversa valutazione del materiale già esaminato non è sufficiente.

Come è indicizzato

MaterieReati ostativiImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penaleParte generale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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