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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40203/2025 del 15/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso per cassazione, dichiarandolo fondato, e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del GIP. Ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Perugia - Ufficio GIP per il prosieguo del procedimento, riconoscendo la legittimità dell'opposizione effettuata dall'avv. Roberto Romagnoli in virtù della nomina e del deposito telematico anteriori al deposito dell'atto di opposizione.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza del GIP che aveva dichiarato inammissibile l'opposizione al decreto penale di condanna per illegittimità del soggetto che l'aveva proposta. Il GIP aveva ritenuto che l'opposizione fosse stata depositata da un difensore non legittimato (avv. Roberto Romagnoli) perché la imputata aveva in precedenza nominato un diverso difensore. La ricorrente invece dimostrava che l'avv. Romagnoli era stato nominato difensore di fiducia e procuratore speciale il 14 febbraio 2025 alle ore 10:31, atto regolarmente trasmesso nel portale deposito atti penali, e che l'opposizione era stata poi depositata telematicamente dallo stesso avv. Romagnoli alle ore 10:36 dello stesso giorno. Pertanto l'opposizione era stata proposta da persona pienamente legittimata e non ricorreva la causa di inammissibilità prevista dall'art. 461, comma 4, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 461 cod. proc. pen., comma 1

    Il comma 1 disciplina l'opposizione al decreto penale di condanna; nel caso è richiamato come quadro normativo per l'opposizione stessa, implicando che essa debba essere proposta nel rispetto delle regole di legittimazione e forma.

  • art. 461 cod. proc. pen., comma 4

    Il comma 4 prevede l'inammissibilità dell'opposizione se proposta da soggetto non legittimato. La Corte ha interpretato la norma nel senso che l'inammissibilità opera solo se, al momento del deposito, il soggetto che propone l'opposizione non è effettivamente legittimato; nel caso concreto la nomina e il deposito telematico antecedenti al deposito dell'opposizione dimostravano la legittimazione, quindi la causa di inammissibilità non ricorreva.

  • art. 461 cod. proc. pen., comma 6

    Il comma 6 consente il ricorso per cassazione contro l'ordinanza che dichiara l'inammissibilità dell'opposizione ai sensi del comma 4. È stato invocato dalla ricorrente per impugnare l'ordinanza del GIP e la Corte ha ritenuto il ricorso ammissibile e fondato.

Massime di principio

  • La legittimazione del difensore a proporre opposizione è valutata alla data e all'ora del deposito telematico: se la nomina del difensore è stata trasmessa e depositata prima dell'atto oppositivo, il difensore è legittimato.
  • Il deposito telematico nel portale degli atti penali, con relativi timestamp, ha valore probatorio prevalente per dimostrare l'ordine temporale degli atti (nomina del difensore e successivo deposito dell'opposizione).
  • Il GIP deve verificare con attenzione i documenti e i relativi timestamp prima di dichiarare l'inammissibilità per irrilevanza della legittimazione; errori di valutazione su tali elementi possono essere riformati in sede di impugnazione in cassazione.
  • La revoca di un precedente difensore e la nomina di uno nuovo è efficace solo se risultante da atto valido e, nei procedimenti telematici, se correttamente trasmessa e registrata prima dell'atto processuale successivo.
  • In caso di contestazione sulla legittimazione del difensore, conviene conservare e, se necessario, produrre evidenza del deposito telematico (con timestamp) per dimostrare la sequenza degli atti; in mancanza di verifica il rimedio possibile è il ricorso per cassazione contro l'ordinanza di inammissibilità.

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