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Ordinanza

Ordinanza n. 152/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202509441

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare contro il provvedimento scolastico relativo alla mancata ammissione dell’alunno alla classe superiore

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I genitori del minore hanno appellato l’ordinanza cautelare del TAR Lazio, chiedendo la concessione della tutela cautelare rispetto al provvedimento scolastico contestato. Dal testo emerge che l’alunno aveva riportato insufficienze diffuse, tre delle quali riguardanti Matematica, Fisica e Scienze, individuate come insegnamenti fondamentali del percorso di studi prescelto. Gli appellanti hanno quindi chiesto la riforma dell’ordinanza di primo grado, sostenendo implicitamente la necessità di ammettere il minore alla classe superiore.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare. A un sommario esame, ha escluso il fumus boni iuris, valorizzando il carattere diffuso delle insufficienze e la loro incidenza su tre materie fondamentali del percorso di studi. Ha inoltre escluso il periculum in mora, affermando che l’interesse del minore non coincide con la mera ammissione alla classe superiore, ma con l’acquisizione di un adeguato complesso di conoscenze che consenta una proficua prosecuzione degli studi. Non sussistendo le condizioni previste dall’art. 62 c.p.a., l’ordinanza cautelare del TAR è stata confermata. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della particolarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    insussistenza delle condizioni di legge ai sensi dell’art. 62 c.p.a. per accogliere l’appello cautelare

    La tutela cautelare in appello è stata negata per l’assenza sia del fumus boni iuris sia del periculum in mora.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    dà mandato alla Segreteria di procedere ... ad oscurare le generalità e qualunque altro dato idoneo a consentire l’identificazione del minore

    La disposizione è richiamata quale base per l’oscuramento dei dati identificativi del minore e dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui ... all’art. 6, paragrafo 1, lettera f), del Regolamento (UE) 2016/679

    La disposizione è richiamata in relazione alla tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.

Massime di principio

  • Nella valutazione cautelare delle controversie scolastiche relative all’ammissione alla classe superiore, la presenza di insufficienze diffuse, soprattutto quando riguardi materie fondamentali del percorso di studi, può escludere il fumus boni iuris necessario per la concessione della misura.
  • Ai fini del periculum in mora, l’interesse dell’alunno non si identifica con la mera ammissione formale alla classe superiore, ma con l’effettiva acquisizione di conoscenze adeguate a consentire la proficua prosecuzione del percorso scolastico.
  • L’appello cautelare deve essere respinto quando, sulla base di una valutazione sommaria, non risultino integrati cumulativamente i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelareAppello
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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