Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17131/2022 del 02/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per più reati commessi in carcere, deducendo due motivi: 1) violazione di legge in relazione all'art. 341-bis c.p. (oltraggio a pubblico ufficiale) per mancanza del requisito della 'pubblicità' dell'offesa, poiché la Corte d'appello aveva computato tra le 'più persone' presenti anche gli stessi agenti destinatari delle offese; 2) vizio di motivazione e violazione di legge in relazione all'art. 337 c.p. (resistenza) perché la reazione sarebbe avvenuta dopo un atto d'ufficio già compiuto e quindi non avrebbe impedito l'esercizio dell'ufficio.

La decisione

Il ricorso è stato accolto limitatamente al primo motivo: la Corte di Cassazione ha ritenuto che non sussistesse il requisito della pubblicità per il reato di oltraggio (art. 341-bis), annullando senza rinvio la condanna per il capo a) perché il fatto non sussiste e eliminando la pena relativa di due mesi di reclusione. Il secondo motivo è stato dichiarato manifestamente infondato e il resto del ricorso è stato dichiarato inammissibile. La pena è stata rideterminata per le residue imputazioni in 8 mesi e 20 giorni di reclusione (calcolo riportato nella motivazione).

Norme richiamate

  • art. 341-bis cod. pen. (oltraggio a pubblico ufficiale)

    La norma richiede la 'pubblicità' dell'offesa, intesa come presenza di almeno due persone che non siano deputate allo svolgimento della funzione pubblica; non possono essere computati come testimoni 'presenti' i pubblici ufficiali impegnati nello svolgimento del loro ufficio e non destinatari estranei dell'offesa

  • art. 337 cod. pen. (resistenza a pubblico ufficiale)

    Per la configurabilità occorre che la minaccia o la violenza costituiscano un impedimento effettivo o siano idonee a indurre il pubblico ufficiale a non compiere o a compiere un atto contrario al suo ufficio; la corte ha ritenuto che nel caso la minaccia era diretta a far desistere gli agenti dal trattenimento della corrispondenza, quindi idonea a perseguire l'evento tipico

  • Giurisprudenza: Sez. 6, n. 30136 del 09/06/2021, Leocata, Rv. 281838

    Sez. 6, n. 30136 del 09/06/2021, Leocata, Rv. 281838

    Principio di legittimità secondo cui l'oltraggio richiede la presenza di almeno due persone e non si possono computare come tali i soggetti impegnati nello svolgimento delle loro funzioni pubbliche

Massime di principio

  • Per l'oltraggio a pubblico ufficiale (art. 341-bis) è necessario provare che l'offesa sia avvenuta in presenza di almeno due persone non deputate allo svolgimento della funzione pubblica; non basta la presenza dei soli agenti destinatari dell'offesa.
  • Quando l'offesa è rivolta a più pubblici ufficiali occorre verificare se gli altri ufficiali fossero o meno impegnati nello svolgimento della loro funzione: se lo erano, non possono essere computati ai fini della 'pubblicità'.
  • Nel proporre impugnazioni su casi di oltraggio conviene documentare con precisione la composizione dei presenti (nomi, ruoli, se impegnati nell'ufficio) per contestare o difendere il requisito della pubblicità.
  • Per il reato di resistenza (art. 337) è rilevante l'idoneità della condotta a impedire l'azione del pubblico ufficiale o a indurlo a compiere/omissione dell'atto: anche minacce contestuali a comunicazioni di atto d'ufficio possono integrare il reato se dirette a far desistere l'ufficiale.
  • L'annullamento senza rinvio per un capo perché 'il fatto non sussiste' comporta la cancellazione definitiva di quella specifica imputazione e la rideterminazione della pena complessiva a saldo delle restanti condanne.
  • In casi analoghi, la difesa dovrebbe prioritariamente impugnare il requisito della 'pubblicità' e raccogliere mezzi di prova sulla effettiva composizione e natura dei presenti; il pubblico ministero o la corte di merito dovranno invece motivare con precisione perché i presenti possono essere computati come estranei alla funzione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.