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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37159/2026 del 22/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

NON DETERMINABILE

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Il Tribunale di Siracusa, con sentenza del 18 dicembre 2025, aveva assolto l'imputato dal reato di evasione applicando la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p. La Procura Generale ha proposto ricorso immediato per violazione di legge, deducendo che l'applicazione della norma era preclusa dall'abitualità del comportamento illecito, risultante dal casellario giudiziario: l'imputato aveva riportato cinque diverse condanne per evasione, relative a condotte anteriori a quella oggetto del giudizio. Il testo fornito si interrompe dopo la formula «P.Q.M.» e non riporta il dispositivo della Cassazione.

La decisione

La motivazione riportata considera che le cinque precedenti condanne per evasione, tutte relative a condotte anteriori, integrino un dato ostativo all'applicazione dell'art. 131-bis c.p., richiamando i principi delle Sezioni Unite nella sentenza Tushaj. Tuttavia, il testo disponibile termina con «P.Q.M.» senza riportare la decisione conclusiva della Corte; non è quindi possibile stabilire se il ricorso sia stato accolto, rigettato o dichiarato inammissibile, né indicare eventuali rinvii o statuizioni sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    l'imputato ha riportato, per condotte peraltro consumate prima di quella a giudizio,cinque diverse condanne per evasione, aspetto , questo , che, alla luce della imputazione riguardante l'odierna regiudicanda e dei principi dettati da questa Corte in tema di abitualità del•comportamento illecito, doveva ritenersi preclusive (IiCk) ex lege della possibilità di ritenere particolarmente tenue l'offensività del fatto

    La presenza di cinque precedenti condanne per evasione, relative a condotte anteriori, è considerata ostativa ex lege al riconoscimento della particolare tenuità del fatto per l'evasione oggetto del giudizio.

Massime di principio

  • La reiterazione di condotte illecite omogenee, risultante da precedenti condanne anche per fatti anteriori a quello giudicato, può integrare l'abitualità ostativa all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p.

Come è indicizzato

MaterieCause di non punibilitàEvasione
RamiParte generaleReati contro l'amministrazione della giustizia
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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